Tribunale, i giudici non bastano: «C’è ancora carenza di personale»

24 Gennaio 2024

Nuovo appello degli avvocati al ministero: «Organico ridotto all’osso». Allarme anche in Procura In servizio 3 magistrati di prima nomina, ma ne mancano ancora due: scoperto il ruolo di presidente

AVEZZANO. Nonostante l’arrivo di tre nuovi magistrati, gli uffici del tribunale di Avezzano attendono ancora i rinforzi per superare la grave carenza di organico che da anni attanaglia il presidio. Le speranze sono riposte nell’interpello straordinario che il ministero è pronto a diramare: si tratta di un provvedimento attraverso il quale il dicastero concede al personale giudiziario la possibilità di trasferirsi in altre sedi. L’ultimo interpello ha portato in dote agli uffici marsicani tre assistenti giudiziari, in servizio da inizio gennaio al posto di due impiegati andati in pensione alla fine del 2023. Per la procura, invece, è previsto l’arrivo di un funzionario alla fine del mese.
Per il tribunale, dopo aver ottenuto la nuova proroga alla chiusura fino al primo gennaio 2026, la partita per la sopravvivenza si gioca proprio sulle piante organiche: «La scopertura resta», evidenzia Roberto Di Pietro, presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, «e non resta che sperare nell’interpello straordinario promosso dal ministero». Ma i tempi si annunciano lunghi: «Parliamo di sette o otto mesi», spiega il presidente del Foro, «ma ciò che ci rende fiduciosi è l’assenza del requisito dei cinque anni di servizio nella sede di provenienza, in questo modo molti dipendenti potrebbero tornare ad Avezzano». Anche nella rosa dei giudici, la situazione resta complessa: nonostante l’arrivo di Anna Cuomo (alla prima nomina), ne mancano ancora due all’appello, compreso il presidente del tribunale. In servizio si contano dunque nove magistrati sugli undici previsti. Chi è al completo è invece la Procura guidata da Maurizio Maria Cerrato: gli innesti di Chiara Lunetti e Marianna Proietti (anche loro di prima nomina) hanno completato l’organico. Ma a preoccupare è anche qui la carenza di funzionari, così come ribadito più volte dal procuratore capo.
Sul fronte politico le acque si sono placate dopo la nuova proroga concessa fino alla fine del 2025: i parlamentari abruzzesi sono al lavoro sulla riforma giudiziaria che porterebbe i quattro tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto alla salvezza definitiva. Un’ipotesi già avallata a più riprese dal Guardasigilli Carlo Nordio.
Il tema della sopravvivenza dei presidi giudiziari – oltre che della carenza del personale – sarà al centro dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario in programma sabato 27 gennaio.
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