Tribunale, nuove proteste per il personale
Gli avvocati sollecitano il ministero a dare seguito alla sentenza del Tar. È pronto un altro ricorso
AVEZZANO. È ancora protesta al Tribunale di Avezzano a causa della persistente carenza di personale. Lo sportello di servizio del settore dibattimentale del tribunale di Avezzano è ancora chiuso un giorno a settimana, le proteste dei legali crescono, anche per i numerosi rinvii di udienze, e la decisione del Tar che aveva stabilito l’indipendenza delle piante organiche del tribunale marsicano non ha di fatto cambiato le cose e non è arrivato neanche un dipendente o un magistrato in più. È per questo motivo che il consiglio dell’Ordine degli avvocati, guidato dal presidente Roberto Di Pietro, ha chiesto l’ottemperanza della sentenza da parte del Ministero, che ha ignorato quanto stabilito. «Il nuovo ricorso al Tar è finalmente pronto», ha sottolineato di Pietro, «e nelle prossime ore sarà ufficialmente presentato». I problemi dei mesi scorsi però restano. L’ex presidente del tribunale di Avezzano, Zaira Secchi, a settembre dello scorso anno aveva dovuto sospendere il servizio di front-office della cancelleria dibattimentale penale e da allora non è stato più riaperto creando difficoltà non solo agli avvocati ma anche agli utenti. «Non si può andare avanti così», protesta un legale, «il tribunale di Avezzano è una struttura fondamentale e troppo importante per lavorare con personale ridotto. Qualcuno chiarisca subito al Ministero la situazione». Manca il personale e su 50 amministrativi previsti dalla pianta organica ne sono in servizio appena 25. Il personale amministrativo che viene inviato al tribunale dell’Aquila di fatto dovrebbe essere ripartito con i due tribunali minori, ma la cosa non avviene ed è per questo che dopo la sentenza del Tar, è stato deciso un nuovo ricorso perché il Ministero intervenga per la ridistribuzione del personale. La proroga che vedrà il tribunale aperto ancora per un anno e mezzo secondo Di Pietro deve essere affiancata necessariamente a una repentina riapertura delle piante organiche, così come riconosciuto anche dal Tar. La recente sentenza del Tribunale amministrativo ha infatti intimato al Ministero di prendere posizione sulla richiesta di colmare i gravi vuoti di organico. Ciò non è avvenuto e il Ministero non fa nulla. Anche il sindaco di Avezzano si sta muovendo per salvare definitivamente la struttura e per fare in modo che funzioni a pieno regime, come fino a pochi mesi fa. A Roma si sta lavorando alla nuova riforma della giustizia nazionale, che tenga conto finalmente delle esigenze e delle peculiarità geografiche dei territori. Il tribunale di Avezzano è tra i più efficienti a livello nazionale. E lo è ancora nonostante la carenza di personale amministrativo. Ma le cose, senza i nuovi arrivi, potrebbero cambiare. (p.g.)
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