«Tribunale, organici al collasso» Scatta un nuovo grido d’allarme

11 Maggio 2023

Altro ricorso al Tar per chiedere l’invio del personale. Di Pangrazio: «Pronti a creare un fondo spese» Il procuratore Cerrato: «Andiamo avanti con le proroghe dal 2014, ne deriva una grande precarietà»

AVEZZANO. Un ricorso al Tar contro la carenza di personale e una delibera sul “caso Abruzzo” per il ripristino delle piante organiche soppresse: sono le ultime iniziative per tentare di salvare tribunale e procura. La Marsica non ci sta a perdere i suoi uffici giudiziari e in attesa che il comitato per la salvezza dei quattro presìdi torni a riunirsi (venerdì 19 maggio alle 18.30) ieri al Comune di Avezzano si è tenuto un incontro tra il sindaco Gianni Di Pangrazio, il presidente dell’Ordine degli avvocati Roberto Di Pietro, il presidente della camera penale Gianluca Presutti; il presidente del consiglio comunale, l’avvocato Fabrizio Ridolfi, e il presidente dell’Ordine dei commercialisti, Valerio Dell’Olio. All’incontro hanno partecipato anche il procuratore Maurizio Maria Cerrato e la presidente facente funzione del tribunale cittadino Maria Proia. «Siamo tutti d’accordo sul fatto che la rivitalizzazione delle piante organiche dei presìdi della giustizia rappresenta adesso l’assoluta priorità», ha esordito Di Pangrazio, «le strutture sono soffocate, con il rischio palpabile e concreto che la giustizia diventi un’ingiustizia per questo territorio, per via anche dei numerosi rinvii delle udienze, provocati dalla gravosa mancanza di funzionari, dipendenti e giudici. Il Comune sta aiutando a fronteggiare come può le lacune delle piante organiche delle due strutture, ma non può essere questo l’ossigeno vero che serve. Siamo pronti anche a stanziare un fondo spese per sostenere il funzionamento del tribunale».
«Nel foro di Avezzano lavorano 25 dipendenti sui 50 previsti dall’ultima pianta organica aggiornata al 2009», ha aggiunto Di Pietro, «manca addirittura la figura del direttore amministrativo in entrambe le strutture. L’Ordine degli avvocati presto depositerà ricorso al Tar Abruzzo affinché il ministero della Giustizia ottemperi alla sentenza numero 46 del 2023 per far sì che al presidio di Avezzano e alla relativa procura venga assegnato il personale necessario. Ciò anche in ragione del fatto che dalle indicazioni del ministero emerge che negli uffici dell’Aquila c’è disponibilità di personale che potrebbe essere assegnato ad Avezzano». A tal proposito al tribunale dell’Aquila verrà inviata una lettera di sollecito per l’assegnazione del personale alla sede di Avezzano. «Dal 2014», ha sottolineato il procuratore Cerrato, «andiamo avanti con le proroghe; ne deriva una grande precarietà che ha comportato l’eliminazione della Procura di Avezzano. A oggi la nostra pianta organica non esiste più e questo non permette un turnover adeguato del personale e dei funzionari. Di fatto, siamo già accorpati all’Aquila e questo fattore sta creando numerosi disagi dal punto di vista del personale amministrativo da assegnare alla nostra sede».
«Il 10 giugno in occasione del consiglio che riunisce tutte le 97 Camere penali d’Italia presenterò una delibera sul caso Abruzzo per il ripristino delle piante organiche dei tribunali soppressi», ha concluso Presutti.
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