Tribunale, sciopero confermato No a 800 udienze e altra protesta

Gli avvocati contestano la decisione del ministero di non inviare personale amministrativo mancante La situazione è diventata ancora più grave dopo il trasferimento di un giudice non ancora sostituito
AVEZZANO. Si calcola che saranno ottocento le udienze rinviate al tribunale di Avezzano la prossima settimana, da mercoledì fino al 27 ottobre, a causa dello sciopero convocato dall’Ordine degli avvocati in segno di protesta contro la carenza di personale a palazzo di giustizia. L’astensione di 8 giorni, esclusa la domenica, è stata proclamata a maggioranza durante l'assemblea a inizio ottobre con la speranza di arrivare a una revoca qualora ci fossero state delle novità riguardo al diniego del ministero della Giustizia, intenzionato a non inviare nuovo personale, e alla presa di posizione del presidente del tribunale dell’Aquila che ha negato il trasferimento di una parte dei nuovi dipendenti arrivati nei mesi scorsi e che dovevano essere dislocati anche ad Avezzano. Per questo motivo l’astensione collettiva dall’attività giudiziaria degli avvocati del tribunale di Avezzano resta confermata. Il 21 ottobre, inoltre, ci sarà una manifestazione in piazza i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni. Gli avvocati sono intenzionati a non mollare e assicurano che la protesta sarà ancora più dura se non arriverà, in tempi celeri, nuovo personale amministrativo. Secondo gli avvocati, «il tribunale e la procura vivono attualmente una situazione di particolare difficoltà con una carenza di organico dei dipendenti di oltre il 64%, situazione che non riesce a trovare soluzione per la netta posizione negativa assunta dagli organi del ministero della Giustizia che alle richieste di invio di personale risponde che il tribunale e la procura di Avezzano non risultano avere (o non risultano avere più) organico di personale amministrativo e di magistratura in forza della soppressione». La situazione si è ulteriormente complicata per il trasferimento di un giudice per il quale non è prevista a breve la sostituzione ma anche per la chiusura del front-office del dibattimento penale disposto dalla presidente Zaira Secchi, sempre per carenza di dipendenti. Questa situazione impedisce la consultazione dei fascicoli del processo penale. Nel frattempo si lavora per scongiurare la chiusura, prevista il 31 dicembre 2023, tanto che il presidente della Regione ha già lanciato un appello ai parlamentari abruzzesi affinché accolgano il nuovo progetto di legge salva tribunali che verrà inviato alle Camere.
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