Tribunale, settimana di proteste: 600 avvocati bloccano le udienze

16 Gennaio 2022

Da martedì e per otto giorni scattano gli scioperi, poi iniziative per ingolfare la macchina della giustizia E sabato prossimo la manifestazione all’Aquila per dire no «a una chiusura indiscriminata e senza logica»

AVEZZANO. Si apre la prima settimana di protesta contro la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Saranno giorni caratterizzati da scioperi, manifestazioni e incontri per programmare le prossime azioni da compiere qualora dal governo non dovessero arrivare segnali concreti nella direzione di una proroga che possa permettere di riorganizzare in modo coerente la geografia giudiziaria dell’Abruzzo. Una regione che altrimenti, a detta di avvocati e amministratori comunali, si troverebbe di fronte al caos totale, con accorpamenti coincidenti nella realtà a strutture non idonee a ospitare i tribunali. Le chiusure sono previste dal 14 settembre, data prevista per la soppressione delle quattro strutture giudiziarie.
LO SCIOPERO
L’astensione inizierà da Avezzano e partirà martedì 18. Fino al martedì successivo, 25 gennaio, le 600 toghe marsicane entreranno in sciopero. Le udienze non potranno svolgersi (salvo quelle urgenti e con detenuti). Tutto si svolgerà nel pieno rispetto del codice di autoregolamentazione. Successivamente bisognerà fare una interruzione dello sciopero di 15 giorni, durante la quale sarà data una nuova comunicazione al capo dell’ufficio per l’astensione successiva, che durerà di nuovo 8 giorni. E così via. Nelle due settimane di stop la protesta continuerà in una forma attenuta. Infatti, nei 15 giorni tra un’astensione e l’altra, ci sarà quello che gli avvocati chiamano lo “sciopero pignolo” (consiste nella meccanica osservanza delle disposizioni e dei regolamenti in modo da causare, attraverso un rallentamento, una sorta di disagio all’attività giudiziaria). Sulmona ha annunciato un primo sciopero di tre giorni, dal 19 gennaio, mentre l’Ordine degli avvocati di Lanciano ha deliberato uno sciopero di due giorni dal 20 gennaio. Anche il foro di Vasto ha approvato l’astensione dalle udienze a partire dal 19, per tre giorni consecutivi, quindi come Sulmona.
LA MANIFESTAZIONE
Tutte queste iniziative di astensione, che mai in passato hanno raggiunto proporzioni di tale portata, culmineranno con una manifestazione all’Aquila, davanti al Palazzo di giustizia, che si terrà in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno giudiziario, fissato per sabato 22 gennaio. Gli avvocati sono intenzionati a far sentire la propria voce. Non è stato ancora deciso in quale modalità. Di certo, il mondo forense abruzzese chiederà una presa di posizione anche ai rappresentanti dell’amministrazione giustizia per fermare l’iter che porterà a una chiusura che viene definita «indiscriminata e senza logiche, né di razionalizzazione, né di convenienza».
I COMUNI mobilitati
Nei prossimi giorni si arriverà, almeno nella Marsica, a una nuova presa di posizione ufficiale dei Comuni. Dovrebbero arrivare 37 delibere approvate dai consigli comunali della Marsica a sostegno della protesta contro la chiusura del tribunale di Avezzano. Nei prossimi giorni verrà chiesto dal presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci, un impegno formale alle amministrazioni.
I PROSSIMI INCONTRI
C’è attesa per l’incontro che i presidenti dei quattro Coa avranno con i quattro sindaci delle città coinvolte e con i parlamentari abruzzesi. Summit fissato per giovedì 27 gennaio. I parlamentari dovranno chiarire che un accorpamento come quello previsto da una legge del 2012, quindi vecchia di 10 anni, oggi non può materialmente concretizzarsi per diversi motivi logici, come la carenza di strutture. La strada per fermare la soppressione resta quella di convincere il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, principale oppositrice alla proroga (almeno di un anno, in attesa di una riforma). È stato chiesto e ottenuto dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, un colloquio con Cartabia. La data della riunione, come assicurato da Marsilio, verrà fissata entro la fine del mese.
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