Tribunali, allarme degli avvocati: fare in fretta sulla nuova proroga

15 Settembre 2021

SULMONA. «Accelerare i tempi per il voto in commissione Giustizia del Senato, in sede deliberante e subito dopo nella commissione Giustizia della Camera dei deputati, per l’approvazione definitiva...

SULMONA. «Accelerare i tempi per il voto in commissione Giustizia del Senato, in sede deliberante e subito dopo nella commissione Giustizia della Camera dei deputati, per l’approvazione definitiva della proroga per i quattro tribunali abruzzesi, altrimenti sarà la fine dei presidi giudiziari». Lo hanno ribadito ieri mattina il presidente dell’Ordine forense peligno Luca Tirabassi, insieme all’altro membro del consiglio Giuseppe Giammarco, i quali hanno sottolineato la necessità e l’urgenza che in commissione Giustizia del Senato venga approvato il disegno di Legge Caliendo, per una proroga ulteriore di tre anni. «Nel frattempo potrà essere concepita una soluzione definitiva al caso dei tribunali abruzzesi» ha spiegato Tirabassi «anche perché il caso abruzzese è unico in Italia, per le caratteristiche orografiche della regione e perché sopprimendo i quattro tribunali l’area meridionale dell’Abruzzo resterebbe priva di presidi giudiziari, con tutti i disagi e rischi connessi a questa eventualità». Si arriverebbe insomma a quello che in passato è stato definito “deserto giudiziario”, visibile guardando solo la cartina geografica. Proprio ieri è iniziato il conto alla rovescia che esattamente tra un anno, porterà alla chiusura definitiva dei quattro presidi di giustizia di Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona. La proroga concessa dal governo scade il 14 settembre 2022 e se non ci saranno altre proroghe segnerà il destino dei quattro tribunali. Già in questi giorni un procedimento da instaurare davanti al tribunale di Lanciano, è stato fissato in quello di Chieti, secondo i tempi stabiliti dalle procedure. Per questo il presidente dell’Ordine forense di Sulmona, Luca Tirabassi, sta spingendo per arrivare a una ulteriore proroga che consentirebbe al Parlamento di arrivare ad una legge definitiva per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Un passaggio che, secondo gli avvocati di Sulmona, dovrebbe avvenire entro l’autunno. «Non dimentichiamo che i tribunali sono baluardo di legalità, sia in un’ottica repressiva che preventiva», ha precisato Tirabassi. Per l’avvocato Giammarco, ex sindaco di Introdacqua, «l’esistenza di presidi giudiziari è anche sicurezza per chi voglia investire in questo territorio, quindi la soppressione del tribunale avrebbe conseguenze gravi anche per l’aspetto economico». (c.l.)
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