Tribunali, appello alla Casellati: si cerca lo spiraglio per la proroga

Nuovo vertice tra sindaci, Ordini degli avvocati e parlamentari: documento alla presidente del Senato Chiesta una corsia preferenziale sul disegno di legge Caliendo. I sindacati: le istituzioni restino unite
SULMONA. Si cerca una “corsia preferenziale” per tentare di salvare i tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto. Sindaci, presidenti di Province e degli Ordini degli avvocati e parlamentari (i senatori Gianluca Castaldi, Gaetano Quagliariello, Nazario Pagano, Luciano D’Alfonso e i deputati Stefania Pezzopane, Carmela Grippa e Camillo D’Alessandro) intervenuti al nuovo vertice a distanza di ieri – altri erano assenti per impegni in aula – seppur con qualche sfumatura diversa lanciano un appello alla presidente del Senato, Maria Alberta Casellati, affinché «assegni il disegno di legge Caliendo alla commissione giustizia in sede deliberante» in modo da essere approvato nel più breve tempo possibile. Strada condivisa anche dalla Regione Abruzzo e dal suo presidente, Marco Marsilio.
«Il provvedimento in esame riprende integralmente il testo dell’emendamento al decreto legge 80/21 approvato all’unanimità in tre diverse Commissioni (Giustizia, Bilancio e Affari Costituzionali) del Senato, poi stralciato per estraneità di materia per cui è certamente completo e già individua la copertura finanziaria», sottolinea il documento-appello elaborato dai presidenti degli Ordini degli avvocati, Vittorio Melone, Silvana Anna Vassalli, Franco Colucci e Luca Tirabassi, condiviso dagli amministratori locali, Domenico Di Berardino (sindaco facente funzione di Avezzano), Mario Pupillo (sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti), Annamaria Casini (Sulmona) e Francesco Menna (Vasto), il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e i parlamentari.
Documento che sarà inviato alla presidente Casellati.
La salvezza dei tribunali abruzzesi fino al 2024, quindi, sembra ancora alla portata visto che lo stop imposto all’emendamento dalla presidente del Senato non appare insormontabile.
«Abbiamo ancora ben a mente le parole che ha pronunciato in aula parlamentare la notte tra il 29 e 30 luglio», ricorda nella lettera appello il gruppo di lavoro coordinato da Gianni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano (sospeso), «anche in relazione alla bontà del contenuto dell’emendamento nonché e, soprattutto, all’opportunità di procedere alla presentazione di un disegno di legge, così come da subito prospettato dal senatore Caliendo, da far passare in deliberante. Pertanto, nel richiamare le parole che ha pronunciato, siamo a unirci alla richiesta già avanzata dai presentatori del disegno di legge affinché venga assegnato alla commissione giustizia in sede deliberante in modo da essere approvato nel più breve tempo possibile».
Intanto, Francesco Marrelli, segretario generale camera del lavoro Cgil L’Aquila, e Anthony Pasqualone, segretario generale Fp Cgil L’Aquila, sottolineano che «c’è l’inderogabile necessità di unità di intenti tra tutti i soggetti istituzionali, finalizzando l’azione politica non solo all’ottenimento di proroghe, ma a definitive soluzioni di mantenimento dei presidi pubblici nel territorio che restituiscano e garantiscano una continuità del servizio pubblico. Invitiamo istituzioni, forze politiche e tutta la comunità a sentirsi coinvolti nelle prossime battaglie». (r.rs.)
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