«Tribunali, bene il rinvio ma ora si deve puntare a una salvezza definitiva»

30 Dicembre 2023

Gli avvocati e il senatore Pagano: «Lavorare subito alla nuova legge» Di Pangrazio: «Riaprire le piante organiche per renderli più efficienti»

AVEZZANO. «Bene la proroga» di un anno, ma ora «bisogna lavorare per la salvezza definitiva» dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. E poi resta da sciogliere anche il nodo della carenza di personale. È la sintesi delle molteplici reazioni che arrivano dalla politica e dai territorio all’indomani della decisione del governo di concedere un’altra boccata d’ossigeno ai tribunali abruzzesi a rischio soppressione. Il Milleproroghe ha infatti prolungato la vita dei presìdi di giustizia per altri 365 giorni e fino al 31 dicembre 2025 compreso.
GLI AVVOCATI
«Un risultato importante», commenta il presidente del Foro di Sulmona, l’avvocato Luca Tirabassi, «non solo perché ciò eviterà di dover ricorrere, come spesso avvenuto in passato, alla presentazione di appositi emendamenti in sede di approvazione della legge di conversione, ma perché dimostra l’attenzione del governo verso la tematica della salvaguardia della giustizia di prossimità in Abruzzo. L’auspicio, naturalmente», afferma Tirabassi, «è che entro il prossimo anno sia varata una legge che assicuri definitivamente la salvezza dei nostri uffici giudiziari. Non sarà semplice, e ne siamo consapevoli, ma confidiamo nelle nostre buone ragioni e nella serietà di chi, come testimonia il provvedimento assunto, le ha sinora condivise, sostenute e valorizzate nelle sedi competenti». «Per la prima volta la proroga viene concessa nel decreto e non per motivi contingenti, ma funzionali alla revisione della geografia giudiziaria», sottolinea il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Roberto Di Pietro, «fino al primo gennaio 2026 c’è tutto il tempo per approvare una legge che salvi non solo i tribunali abruzzesi, ma più sedi sparse in tutta Italia. Rimane, però, fermo il nodo delle piante organiche: ad Avezzano, sia in tribunale che Procura, sono arrivate risorse e altre arriveranno a breve. Per gli amministrativi c’è una scopertura del 50%. Per cui le nostre azioni di pressione continueranno affinché il problema venga risolto».
DI PANGRAZIO
«Il provvedimento contenuto nel Milleproroghe e da noi sollecitato è importante perché permette di lavorare alla salvezza definitiva che deve concretizzarsi con la revisione della geografa giudiziaria, ma ora bisogna risolvere il nodo personale», afferma il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, coordinatore del comitato per la salvezza dei tribunali sub provinciali. «La proroga», ribadisce Di Pangrazio, «dovrà essere funzionale all’approvazione della legge di riforma. Questo aspetto la rende diversa dalla altre avvenute in passato. Ma l’urgenza, adesso, è legata alla riapertura perentoria delle piante organiche delle sedi di giustizia che vivono una forte scopertura del personale evidenziata su scala regionale. Senza personale amministrativo e senza turnover per via dei vari pensionamenti, i presìdi non possono svolgere il loro ruolo con costanza, respiro ed efficienza», avverte il sindaco.
PAGANO
«Il mio impegno personale e quello di Forza Italia», promette il senatore Nazario Pagano, «sarà ora quello di favorire la transizione lavorando a una nuova geografia giudiziaria che tenga conto dell’estrema importanza che, questi tribunali, rivestono per le nostre comunità facendo in modo che il tessuto sociale ed economico non risenta negativamente del futuro assetto», conclude il presidente della I commissione Affari costituzionali della Camera.
SIMONELLI
«Il sottosegretario alla Giustizia, l’onorevole Andrea Del Mastro Delle Vedove, mi parlò della volontà di procedere in tre passaggi: ottenimento della proroga; revisione della geografia giudiziaria; riorganizzazione delle piante organiche», commenta il consigliere comunale Nello Simonelli, «il primo passaggio è stato effettuato, ora si lavori al completamento della salvaguardia del tribunale».
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