Tribunali da salvare, appello ai parlamentari

4 Agosto 2021

Sindaci e avvocati: «Restare uniti». Si punta a un provvedimento dopo l’estate. Domani nuovo vertice

AVEZZANO. Amministratori e avvocati rilanciano la battaglia per la giustizia di prossimità e dopo aver incassato il duro colpo del Senato chiamano ancora a raccolta i parlamentari. Il fattore tempo è determinante. Per questo si torna a lavorare affinché l’emendamento in favore della proroga – e a un passo dal sì (che ha già ottenuto il benestare delle Commissioni affari costituzionali e giustizia e la copertura finanziaria necessaria) – possa essere agganciato a un provvedimento subito dopo la pausa estiva. Seppur delusi dallo stop della presidente di Palazzo Madama, ma consci dello straordinario risultato acquisito con il sostegno di tutti i gruppi politici, gli amministratori di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, insieme ai presidenti delle Province di L’Aquila e Chieti e degli Ordini degli avvocati, chiamano i parlamentari «a mantenere il fronte unito per puntare su una nuova chance prima che sia troppo tardi». Il nuovo tavolo, infatti, è convocato proprio per domani alle 19. «L’obiettivo finale, al di là degli incidenti di percorso, è ancora alla portata, basta inserirlo in uno dei prossimi decreti e farlo camminare velocemente», sottolineano i componenti del gruppo di lavoro nella riunione convocata ieri dal Comune di Avezzano, dove Gianni Di Pangrazio è stato nominato coordinatore. In ballo c’è la proroga di altri due anni, fino a settembre 2024, una boccata d’ossigeno in attesa di una nuova, eventuale riforma della geografia giudiziaria. Al fianco di amministratori e avvocati si sono schierati anche i vescovi con una lettera appello al governo Draghi e in particolare alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia. Intanto, ieri pomeriggio la Commissione giustizia al Senato, presieduta da Andrea Ostellari (Lega) ha incardinato il disegno di legge presentato dal consiglio regionale abruzzese sulla “Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero”. In sostanza la commissionare ha preso in considerazione la proposta, facendola propria, e mettendo in agenda la sua discussione nella prossima seduta (probabilmente dopo la pausa estiva). La proposta mantiene in vita i tribunali minori delle province dell’Aquila e di Chieti con la ripartizione delle spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture a carico del bilancio della regione richiedente, mentre le spese per le retribuzioni dei magistrati, del personale amministrativo e di polizia giudiziaria restano a carico dello Stato. «Il disegno di legge rappresenta la giusta soluzione per superare le contrarietà tecniche avendo già raggiunto la sintesi politica», dichiarano il consigliere regionale Simone Angelosante, primo firmatario del progetto di legge, e Sabrina Bocchino, portavoce regionale del Carroccio e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza. (f.d.m.)
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