Tribunali da salvare, scatta il veto Il ministro boccia l’emendamento

22 Luglio 2021

Parere negativo di Cartabia alla proposta dei dieci senatori per rinviare la chiusura: mancano risorse Sindaci, presidenti delle Province e avvocati pronti a una nuova manifestazione a Roma in settembre

AVEZZANO. Bocciata dal ministero della Giustizia la richiesta di proroga per i quattro tribunali abruzzesi a rischio soppressione. La doccia gelata arriva proprio durante la riunione a distanza convocata per ieri pomeriggio alle 19, con l’obiettivo di concordare iniziative dopo che due commissioni del Senato hanno dichiarato ammissibile l’emendamento firmato da dieci senatori far slittare la chiusura dei presìdi di due anni (a settembre 2024), garantendo risorse e personale in attesa di una nuova riforma delle geografia giudiziaria. Per il ministro Marta Cartabia non ci sarebbe la copertura finanziaria.
DI NUOVO A ROMA. Ma l’Abruzzo non ci sta a perdere quattro tribunali e all’esito dell’incontro di eri amministratori e avvocati si sono detti di nuovo pronti a sfilare davanti alla sede di via Arenula per spingere al ripensamento il ministro della Giustizia che ha emesso parere negativo. La manifestazione nella capitale è già in agenda per settembre. È stata la senatrice Gabriella Di Girolamo a rendere noto l’ostacolo posto del ministero per il quale i parlamentari, collegati in remoto, hanno chiesto di conoscere le motivazioni, esortando gli amministratori a chiedere un incontro urgente al guardasigilli per rappresentare le istanze dei territori. Nel faccia a faccia il sindaco facente funzione di Avezzano Domenico Di Berardino, affiancato dai consiglieri e avvocati Fabrizio Ridolfi e Gianluca Presutti e dal presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano Franco Colucci, ha ripercorso le tappe della battaglia, mentre Di Girolamo ha assicurato il prosieguo della lotta parlamentare. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Nazario Pagano, intervenuto a margine della commissione che tornerà a riunirsi lunedì.
SEGNALE POLITICO. Oltre a ricordare l’impegno di Comuni e Regione a farsi carico delle spese, per superare l’ostacolo amministratori, avvocati, presidenti delle province di Chieti e L’Aquila, Mario Pupillo e Angelo Caruso, e il sindaco di Sulmona Annamaria Casini hanno sollecitato i parlamentari a dare un segnale politico forte al governo nelle votazioni che contano. La battaglia per strappare la proroga di due anni della chiusura dei presidi di giustizia di prossimità fissata per il 14 settembre 2022 prosegue dunque senza sosta. Oltre ai dieci senatori che hanno firmato l’emendamento, la battaglia per la difesa degli uffici giudiziari ha visto la discesa in campo anche degli arcivescovi Bruno Forte (Chieti-Vasto) ed Emidio Cipollone (Lanciano Ortona) e dei vescovi Pietro Santoro (Avezzano) e Michele Fusco (Sulmona-Valva).
VISITA ANNUNCIATA. Intanto ieri la vicepresidente del Senato Anna Rossomando ha annunciato una visita ai tribunali di Sulmona e Avezzano che potrebbero chiudere i battenti a settembre del prossimo anno insieme a quelli di Lanciano e Vasto. Proprio la salvaguardia dei tribunali minori sarà al centro degli incontri che la senatrice terrà in Abruzzo con gli ordini professionali degli avvocati e con i giornalisti. Domani, alle 11, la vicepresidente di Palazzo Madama sarà al consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sulmona che ha sede proprio all’interno del palazzo di giustizia, mentre alle 12.15 arriverà nell’aula Cassinelli del tribunale di Avezzano. «Sarà l’occasione per parlare delle proposte in campo e raccogliere le istanze del territorio che chiede a gran voce la salvaguardia dei presidi giudiziari fondamentali per la nostra Provincia», fanno sapere dal Partito democratico della Provincia dell’Aquila che ha organizzato la visita, «una battaglia trasversale che vede in campo tutte le forze politiche, le istituzioni e gli operatori della giustizia, con i relativi ordini forensi in prima linea. L’obiettivo non è solo quello di ottenere un’ulteriore proroga, ma scongiurare definitivamente la chiusura».
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