Tribunali da salvare, spiraglio dal Senato

2 Luglio 2021

Emendamento congiunto dai rappresentanti abruzzesi in Parlamento. Marsilio: «Battaglia comune»

AVEZZANO. Si punta sul decreto pubblica amministrazione: i senatori presenteranno un emendamento unitario, mentre Marsilio rilancia la legge regionale.
È quanto emerso ieri nell’incontro in remoto per la salvezza dei quattro tribunali abruzzesi a rischio soppressione. I presidì di giustizia di Avezzano e Sulmona, Lanciano e Vasto rischiano di chiudere battenti tra un anno e due mesi.
Se non dovesse arrivare un qualunque «provvedimento proroga» dal governo Draghi, l’accorpamento dei tribunali all’Aquila e Chieti, secondo i promotori della battaglia, «porterebbe al collasso totale del sistema giustizia».
L’operazione proroga potrebbe, però, arrivare attraverso il decreto di riforma della pubblica amministrazione in discussione al Senato.
È qui che, entro mercoledì, giorno della scadenza per il passaggio in prima e seconda commissione, dovrebbe arrivare un emendamento unitario: l’obiettivo auspicato da tutti, amministratori, avvocati e parlamentari è quello del documento congiunto. In questo senso si sono espressi tutti gli intervenuti, a partire dalla senatrice Gabriella Di Girolamo (che ne ha già presentato uno), ai colleghi Alberto Bagnai e Luciano D’Alfonso, mentre i deputati Stefania Pezzopane, Antonio Martino, Camillo D’Alessandro, Carmela Grippa, Gianfranco Rotondi, Antonio Zennaro hanno assicurato il sostegno della loro parte politica.
«Questa è una battaglia comune», ricorda il governatore Marco Marsilio, «confido che i parlamentari abruzzesi attueranno una strategia unitaria per la proroga che però non basta. La Regione ha approvato una proposta di legge per cui chiedo a onorevoli e senatori di sensibilizzare i capigruppo per calendarizzare la proposta in aula per una soluzione definitiva al problema».
«Sappiamo che ci sono decreti in conversione», aggiunge il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «e i presidenti dei tribunali dell’Aquila e Chieti hanno manifestato le difficoltà ad accogliere i quattro in chiusura. Dobbiamo trasferire queste esigenze a Roma per andare oltre i paletti di tecnici e ministeriali».
Ora i senatori si raccorderanno per presentare un emendamento unitario per la proroga di altri due anni, giorno in cui i sindaci, Gianni Di Pangrazio (coordinatore), Mario Pupillo (è anche presidente della Provincia di Chieti), Anna Maria Casini e Francesco Menna, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e i presidenti degli Ordini degli avvocati, Franco Colucci, Luca Tirabassi, Vittorio Melone e Silvana Anna Vassalli, torneranno a riunirsi per fare il punto e decidere il da farsi. (f.d.m.)
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