Tribunali, disertato l’incontro

18 Dicembre 2018

Alla convocazione di Di Pangrazio dei 21 parlamentari ha risposto solo Pezzopane

L’AQUILA. Il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha visto arrivare solo uno dei 21 parlamentari convocati all’Emiciclo per la questione dei tribunali d’Abruzzo (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto) finiti sotto la scure del ministero e che saranno tagliati. Dei parlamentari componenti la Commissione Tribunali d’Abruzzo e quelli espressi dalla regione, ha risposto all’appello di Di Pangrazio soltanto l’onorevole dem Stefania Pezzopane. Il presidente voleva riferire dei lavori e delle proposte della Regione al governo in merito alla riforma della geografia giudiziaria regionale. «Con rammarico ho dovuto registrare l’assenza di 20 parlamentari su 21 eletti in Abruzzo», ha dichiarato Di Pangrazio, «l’unica presente all’incontro era infatti Stefania Pezzopane. Solo due parlamentari hanno giustificato la loro assenza con impegni di lavoro, l’onorevole Rotondi e il senatore Bagnai, gli altri non hanno dato alcun riscontro all’invito». Nel corso della riunione, con la Pezzopane, il presidente ha ricostruito, assieme a Silvana Vassalli (presidente Ordine avvocati Lanciano) e Piercarlo Cirilli (presidente Ordine avvocati Sulmona), i passaggi che hanno portato all’istituzione della Commissione e ha illustrato il documento finale con le proposte, elaborate dallo stesso organismo, per la salvaguardia dei tribunali e delle procure della repubblica di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto. «La relazione si chiude con diverse opzioni e in via prioritaria propone la salvaguardia di tutti e quattro i tribunali, anche alla luce di quanto contenuto nel contratto di governo dell’attuale maggioranza», ha aggiunto il presidente, «e chiediamo un interessamento e un impegno forte e convinto dei parlamentari abruzzesi, affinché venga presentata in Parlamento una proroga fino al 2022. Bisogna fare presto, un emendamento potrebbe essere presentato già con la Legge di bilancio attualmente in discussione o in alternativa nel cosiddetto decreto Milleproroghe». Gli avvocati Vassalli e Cirilli hanno evidenziato l’urgenza della proroga per evitare gravi danni ai cittadini abruzzesi: «La proroga servirebbe a dare respiro agli uffici giudiziari e alla loro organizzazione in vista della riforma e delle nuove procedure del processo civile e degli uffici del giudice di pace», ha spiegato l’avvocato Vassalli, «si corre il rischio di bloccare anche l’iter giudiziario del processo penale». Posizione condivisa in pieno dall’avvocato Cirilli.