Tribunali, i partiti si mobilitano E Fina rilancia: bisogna far presto

Il senatore: «Il Partito democratico è da sempre contro la soppressione degli uffici giudiziari» La sua proposta di legge è depositata al Senato, ma si dice pronto a sostenere anche altre iniziative
AVEZZANO. «Sulla legge volta a salvare i tribunali minori bisogna fare presto. Abbiamo poco tempo, anche perché il Governo e i parlamentari di maggioranza, dopo aver promesso una proroga triennale, sono riusciti a inserire nel Milleproroghe appena un anno di rinvio della chiusura. Il 2024 è dietro l’angolo». Il senatore del Partito democratico, il marsicano Michele Fina, interviene sulla vicenda tribunali sub provinciali dopo la nota dei colleghi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, che hanno parlato di «rappresentanti di opposizione che continuano a considerare i tribunali minori come rami secchi da tagliare» aggiungendo che «qualsiasi atteggiamento ostruzionistico potrebbe allungare il percorso di approvazione della legge con conseguente necessità di ulteriori proroghe».
Sigismondi e Liris erano intervenuti a sostegno del consigliere regionale di Forza Italia, Simone Angelosante, che ha lanciato un appello ai senatori eletti in Abruzzo, in qualità di primo firmatario del disegno di legge regionale salva tribunali ora all’esame del presidente della Commissione giustizia del Senato.
«Il Partito democratico è da sempre favorevole al mantenimento dei tribunali cosiddetti minori, oggi formalmente soppressi, a causa di una riforma voluta dal Governo Belusconi nel 2012», prosegue Fina che aggiunge: «Senza l’intervento dell’allora sottosegretario Giovanni Legnini che volle la prima proroga nel 2013, i tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano sarebbero chiusi da anni. Bisogna fare presto anche perché, nonostante gli annunci dei parlamentari di Fratelli d’Italia sulla soluzione dei problemi di organico, siamo ancora di fronte a una situazione insostenibile. Nessuno spostamento di personale è stato disposto e gli uffici giudiziari sono al collasso». Aspetto questo recentemente rilanciato anche dal procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, e dal sindaco della città, Gianni Di Pangrazio, in qualità di coordinatore del Comitato per la salvezza dei tribunali. «Anche per questa ragione nei giorni scorsi ho interrogato il ministro della Giustizia», prosegue ancora il senatore del Pd, «al fine di sapere quali siano i tempi e gli intendimenti reali su questa annosa vicenda. Basterebbe un’autentica volontà politica per risolvere la questione evitando tanti annunci senza esito. La mia proposta di legge per la definitiva riapertura è depositata in Senato da mesi. Sono pronto a rinunciare alla prima firma se questo può aiutare a vedere approvata la legge che consentirebbe di lasciare tutti gli oneri a carico dello Stato a differenza della legge di iniziativa regionale che mette in carico alle Regioni le spese delle strutture giudiziarie. Tuttavia qualunque norma intenda restituire i tribunali al territorio troverà il mio sostegno», conclude Fina.
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