Tribunali, il grido d’aiuto: «I candidati si mobilitino»

13 Settembre 2022

Appello dell’Ordine degli avvocati marsicani in vista delle prossime Politiche: «Il problema è di tutto l’Abruzzo, ma in campagna elettorale non se ne parla» 

AVEZZANO. Il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano ha rivolto un appello ai candidati abruzzesi alle elezioni politiche del 25 settembre per «proseguire la battaglia contro la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto». La richiesta, firmata dal presidente del Foro, Franco Colucci, vuole scongiurare la chiusura definitiva dei presidi di giustizia fissata al 31 dicembre 2023. Lo scorso febbraio, le Commissioni parlamentari avevano approvato la proroga alla soppressione dopo il via libera del ministro della Giustizia, Marta Cartabia.
RIFLETTORI ACCESI
«Ci stiamo muovendo affinché il problema non venga trascurato in campagna elettorale ma sia tenuto in particolare evidenza dai candidati abruzzesi», spiega Colucci. «La chiusura dei quattro tribunali», aggiunge, «è un problema che riguarda l’intera ragione ma in questa campagna elettorale non se ne sta parlando molto, la nostra iniziativa ha l’obiettivo di riportare a galla la questione, di tenere accesi i riflettori». Gli avvocati di Avezzano hanno richiesto ai candidati di «impegnarsi affinché venga approvata in Parlamento la proposta di legge del consiglio regionale dell’Abruzzo che prevede la ripresa delle funzioni giudiziarie dei tribunali soppressi», a patto che «siano gli enti locali a richiederlo e a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione». La delibera con la quale l’assise regionale ha approvato il disegno di legge è stata recepita anche dalle Regioni Marche, Campania, Sicilia, Toscana, Calabria e Lombardia. «La nostra Regione ha posto in primo piano la necessità di conservare la presenza di presidi giudiziari in tutto il suo territorio», prosegue Colucci, «in rispetto di quanto disposto dall’articolo 5 della Costituzione e dalle Linee guida dettate, il 21 giugno 2013, dalla Commissione Europea per l’efficienza della giustizia per favorire le condizioni di accesso dei cittadini a un sistema giudiziario di qualità».
PERCHé LA CHIUSURA
La chiusura dei tribunali minori abruzzesi è prevista da una legge del 2012 in tema di «nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero». Il decreto legislativo include anche la chiusura delle sezioni distaccate e delle procure della Repubblica. La riforma della geografia giudiziaria vedrebbe l’accorpamento dei tribunali di Avezzano e Sulmona a L’Aquila e quelli di Lanciano e Vasto a Chieti. Dopo le proroghe concesse per via della ricostruzione e dell’emergenza Covid, la chiusura dei quattro presidi di giustizia era fissata al 14 settembre 2022.
LA PROROGA
Lo scorso 17 febbraio era arrivato il via libera dal governo Draghi per un ulteriore rinvio, poco prima del voto delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Dopo un lungo braccio di ferro, il ministro della Giustizia, Cartabia, aveva accolto le istanze di deputati e senatori abruzzesi concedendo la proroga fino alla fine del 2023 mentre politici e avvocati chiedevano la chiusura al settembre del 2024. La delegazione abruzzese aveva posto al Guardasigilli alcune criticità che si sarebbero venute a creare con la soppressione dei tribunali, come la paralisi dell’attività giudiziaria e i rinvii di processi nella fase più acuta della pandemia. In riferimento al tribunale di Avezzano, il presidente Colucci aveva messo in guardia dal rischio di ritrovarsi con un vasto territorio senza uffici giudiziari e in balia della criminalità organizzata. Oltre agli emendamenti presentati dai parlamentari regionali, in difesa dei tribunali sono scesi in campo anche sindaci e amministratori locali. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha sollecitato più volte il ministro Cartabia per individuare una soluzione definitiva per evitare la chiusura dei tribunali al termine dell’attuale periodo di proroga.
I LAVORATORI
Il consiglio regionale abruzzese ha approvato lo scorso 5 luglio una risoluzione a firma del capogruppo di “Valore è Abruzzo”, Simone Angelosante, sul personale sotto organico dei tribunali a rischio chiusura. La risoluzione impegna Marsilio a farsi portavoce con il ministro delle condizioni in cui sono costretti a operare i quattro presidi a seguito dei pensionamenti di cancellieri e segreterie.
LA MOBILITAZIONE
Prosegue intanto la mobilitazione degli avvocati di Avezzano. L’Ordine ha indetto una nuova astensione dalle udienze dal 22 al 30 settembre. «Abbiamo depositato una diffida al ministero per restituire la pianta organica al tribunale di Avezzano, in caso di risposta negativa faremo ricorso al Tar», conclude Colucci.
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