Tribunali minori, attesa per la proroga

19 Dicembre 2018

Emendamento del governo, in via di approvazione, rinvia al 2021 la decisione. Ma c’è chi parla di “contentino elettorale”  

SULMONA. Tribunali salvi fino al 2021 grazie a un emendamento del governo che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore. Ma c’è chi non si accontenta e chiede di più. Per molti, infatti, l’iniziativa governativa, che fa comunque tirare un sospiro di sollievo alle comunità di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto, ha il sapore di un contentino per calmare le acque in vista dell’imminente tornata elettorale. Un contentino sì, ma che sommato alla scadenza già fissata per settembre 2020 dal decreto 155 del 2012, la cosiddetta legge Severino, terrà in vita i tribunali minori per altre due anni.
Tutto merito di un emendamento “proroghe” al bilancio, la cui approvazione viene data ormai per certa. Una certezza che arriva dal fatto che a firmarlo è stato lo stesso governo. L’approvazione è prevista tra oggi e domani, per poi approdare in aula venerdì per la Finanziaria. Si tratta di una proroga che prevede Tribunali aperti fino a settembre del 2021, e quindi un anno oltre la scadenza già fissata.
Una notizia positiva per i tribunali di Avezzano e Sulmona. E anche per Lanciano e Vasto che, comunque, avevano dato l’ok per un accorpamento a quello di Chieti. L’emendamento arriva in extremis, quando si temeva il peggio visto che l’incontro convocato dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio per la Commissione Salva tribunali era stato disertato da 20 parlamentari abruzzesi su 21, con la sola presenza di Stefania Pezzopane.
Ora però l’emendamento del governo supera quella fase e i tribunali ancora una volta potranno respirare per altri due anni, sempre in attesa di una legge definitiva. Alcune domande però sono state sollevate soprattutto dagli ordini professionali abruzzesi. Perché non si è aspettata la scadenza per il rinnovo? E perché la proroga è di un solo anno? Questo potrebbe far intendere che si tratti di una dilazione da un lato necessaria in vista dell’imminente tornata elettorale, ma che dall’altro nasconde l’intenzione del governo di portare avanti in futuro la linea degli uffici di prossimità, quella che decreterebbe la morte dei tribunali minori.
Sulla questione ha preso posizione il senatore di Fratelli d’Italia Marco Marsilio, il probabile candidato del centrodestra alle Regionali. «La proroga», ha spiegato, «sebbene di un solo anno, è sicuramente meglio di niente, ma al ministro Bonafede chiediamo di avere più coraggio e di fare proprio il progetto della Regione Abruzzo per scongiurare definitivamente la soppressione dei tribunali in questione. Nel frattempo, ho presentato un sub-emendamento per portare la decorrenza al 2024, facendo guadagnare così altri 3 anni di vita ai nostri tribunali».
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