Tribunali tra accorpamenti e organici carenti La Camera penale in stato di agitazione

7 Febbraio 2017

Stato di agitazione della Camera penale dell’Aquila che minaccia «l’astensione dalle udienze finalizzata alla tutela del diritto del cittadino a una giustizia certa e celere». Una decisione maturata...

Stato di agitazione della Camera penale dell’Aquila che minaccia «l’astensione dalle udienze finalizzata alla tutela del diritto del cittadino a una giustizia certa e celere». Una decisione maturata dopo «aver appreso della proroga sino al settembre 2020 dell’accorpamento dei tribunali abruzzesi e in particolare di quelli di Avezzano e Sulmona a quello dell'Aquila. Cosa questa che ha indotto il ministero della Giustizia ad escludere la possibilità di porre rimedio alle carenze di organico del tribunale delll’Aquila in virtù della circostanza che, sebbene l’accorpamento risulti prorogato, la pianta organica sarebbe considerata già unica». Ad affermarlo è un documento firmato dal presidente, Gian Luca Totani (nella foto), e dal segretario, Piera Farina. Sulle carenze di organico, la Camera penale ricorda che oggi, nel capoluogo, «ci sono posto scoperti che superano il 25% per quel che riguarda il personale di cancelleria, mentre sul fronte dei magistrtati togati la percentuale sale al 50%. In particolare, nel settore penale manca il presidente di sezione; al dibattimento monocratico non risulta assegnato nessun magistrato togato con la conseguenza che i processi provenienti da udienza preliminare vengono rinviati sine die mentre i procedimenti a citazione diretta vengono giudicati esclusivamente da giudici onorari. Inoltre, al dibattimento collegiale è stato assegnato un magistrato distrettuale ed applicato un giudice proveniente da altra sede il quale, avendo svolto le funzioni di gip e gup sino a 2 anni fa, ha maturato una serie di incompatibilità che ne riducono in maniera sostanziale la capacità di giudicare».