Tribunali, un ordine del giorno riapre spiragli per il salvataggio

Documento firmato dai parlamentari abruzzesi, il governo Draghi si impegna a valutare una proroga Ma va avanti la protesta degli avvocati che il 4 potrebbero decidere lo stop alle udienze per sei mesi
SULMONA. In attesa delle iniziative di proteste che partiranno con l'arrivo del nuovo anno, i parlamentari abruzzesi approvano un ordine del giorno durante il dibattito sulla Finanziaria per salvare i tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto la cui chiusura è prevista per il prossimo mese di settembre. L’Ordine degli avvocati di Avezzano, con a capo il presidente Franco Colucci, ha convocato per il 4 gennaio un’assemblea generale nella quale potrebbe essere decisa e l’astensione dal lavoro per sei mesi se non si troverà la strada per arrivare a una proroga. Un’iniziativa che anche l’Ordine di Sulmona è pronto a seguire. Il piccolo spiraglio che si riapre, sicuramente non sufficiente a interrompere l’azione di protesta oramai avviata, riguarda un’iniziativa parlamentare promossa ieri. Durante l’esame della Finanziaria è stato infatti approvato un ordine del giorno, primo firmatario il deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro, accolto dal Governo. Il provvedimento impegna il Governo, guidato da Mario Draghi, a verificare la possibilità di inserire, in un prossimo utile provvedimento, la proroga della chiusura dei tribunali, nelle more della riforma della geografia giudiziaria del Paese. Hanno sottoscritto l’ordine del giorno, oltre a D’Alessandro, gli altri deputati abruzzesi Andrea Colletti, Gianluca Vacca, Carmela Grippa, Stefania Pezzopane e Valentina Corneli.
«Sono consapevole», ha dichiarato D’Alessandro, «che si tratta di un ordine del giorno e non di una norma. Ma solo pochi giorni fa il Governo aveva espresso parere negativo a una identica iniziativa. Non mi illudo, ma l’approvazione dell’ordine del giorno consente ora di riaprire il tavolo che sembrava chiuso. I parlamentari abruzzesi, di ogni estrazione politica, stanno lavorando all’unisono, in coerenza con gli impegni assunti con i sindaci e gli Ordini degli avvocati. Ora», ha spiegato D’Alessandro, «bisogna insistere per ottenere un confronto tecnico con il ministro della Giustizia». Un incontro sollecitato dal presidente della Regione, Marco Marsilio. E la risposta del ministro è arrivata pochi giorni fa in occasione dello scambio di auguri al Quirinale, dove era presente anche Marsilio. Il ministro Cartabia ha assicurato che «ascolterà con molta attenzione e senza pregiudizi le ragioni del territorio». Ed ha assicurato che «non appena terminato l’esame della legge di riforma della giustizia, attualmente alle Camere, incontrerà la delegazione abruzzese, come richiesto dal presidente Marsilio». Ma il tempo stringe e l’attenzione resterà alta, almeno fino a quando non sarà fissata la data dell’incontro.
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