Trombosi a 7 giorni dal vaccino: in osservazione agente di polizia

I medici escludono una correlazione con AstraZeneca ma hanno avviato accertamenti precauzionali Tregua nei contagi, ma resta l’allerta a Pratola e Prezza. Torna in funzione il macchinario dei tamponi
SULMONA. Era stato vaccinato con una dose di AstraZeneca alla metà di febbraio. A distanza di una settimana l’uomo ha scoperto di avere una flebotrombosi. Ora è sotto osservazione dei medici dell’Asl che stanno verificando se vaccino e malattia possono avere una correlazione. Ipotesi al momento scongiurata. Protagonista della vicenda un agente di polizia penitenziaria di Sulmona. Il 50enne non avrebbe avuto alcuna reazione nell’immediatezza della somministrazione della dose. Solo dopo una settimana ha iniziato ad avere forti dolori a una gamba. Gli esami hanno fatto scoprire l’esistenza di coaguli di sangue nelle vene di una gamba che avevano dato origine alla flebotrombosi. Ma le condizioni del poliziotto penitenziario sono via via migliorate. Ma i medici vogliono vederci chiaro, da qui i nuovi accertamenti, anche perché in passato il poliziotto, che era stato tra i primi in servizio al carcere di Sulmona a rimanere contagiato dal virus, non aveva mai avuto problemi di coaguli di sangue.
CONTAGI, UNA TREGUA. Intanto, sul fronte contagi si registra la tregua del martedì conseguente allo stop settimanale dell’attività del drive in gestito dai carabinieri in località Incoronata. Solo tre casi accertati, due dei quali, un anziano di Roccacasale e un 68enne di Castelvecchio Subequo, sono stati ricoverati nella Medicina Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. L’anziano di Roccaraso aveva svolto il tampone nell’ospedale di Popoli prima di sottoporsi a dialisi. Non è escluso quindi che il suo contagio potrebbe essere associato ad alcune prestazioni sanitarie ricevute. Lo scopriranno gli accertamenti in corso da parte dell’Asl. Mentre il caso di Castelvecchio Subequo coinvolgerebbe un esercizio pubblico. Motivo che ha spinto il sindaco Marisa Valeri a programmare per domani, giovedì 18 marzo, uno screening di massa con i tamponi molecolari, per avere un quadro più attendibile dell’evoluzione della curva epidemiologica in paese.
SCREENING DI MASSA. Altri screening di massa sono stati previsti per il fine settimana anche a Prezza, dopo il via libera avuto nel pomeriggio di ieri dalllAsl. Il piccolo Comune della Valle Peligna è, con Pratola, tra quelli inseriti dalla regione “sotto osservazione”, che rischiano di finire in zona rossa, qualora la curva dei contagi dovesse continuare a salire. Per le prossime ore è atteso l’esito del tampone molecolare per sei persone che potrebbero aggiungersi agli attuali positivi, oltre a quelle che nel frattempo hanno manifestato sintomi riconducibili al Covid 19. Anche a Pratola Peligna nel fine settimana si ripeterà, molto probabilmente, lo screening di massa con i tamponi molecolari.
MACCHINA PER TAMPONI. Dopo le polemiche scatenate nei giorni scorsi sia dai medici che dai pazienti, da ieri la macchina processa-tamponi dell’ospedale di Sulmona è tornata a funzionare. E subito sono stati scoperti altri due probabili contagi. Si tratta di una coppia di Sulmona risultata positiva al test antigienico che ora andrà confermato con il test molecolare.
VACCINI. Dopo lo stop della somministrazione del vaccino AstraZeneca è stata sospesa l’attività dell’ambulatorio di Pratola Peligna dove finora sono state inoculate solo dosi di questo vaccino per operatori scolastici e forze dell’ordine. Nella giornata di domani sono in programma le vaccinazioni distrettuali, con l’attivazione delle sedi periferiche di Scanno e Pescasseroli per la vaccinazione degli over 80 per i quali viene normalmente utilizzato il vaccino Pfizer. In fase di partenza anche la vaccinazione a domicilio con i medici di base. La data sarà comunicata nei prossimi giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

