Trovata morta in casa, indaga la Mobile

La vittima è una donna di 45 anni. Tra le ipotesi quella di un gesto volontario. Ma la Procura dispone l’autopsia
L’AQUILA. Dramma in un’abitazione del Progetto Case, in via Remo Brindisi, a Sant’Antonio. Una donna polacca di 45 anni, W.M., è stata trovata morta dai vigili del fuoco che hanno forzato l’ingresso dopo che la donna non rispondeva alle telefonate e qualcuno ha dato l’allarme. I vigili, entrando dalla finestra, hanno trovato la donna nella cucina, con una costrizione al collo. Vano il tentativo di rianimarla da parte degli operatori del 118. Sul posto si sono portati anche gli agenti della squadra Volante e della Mobile con il dirigente Tommaso Niglio. Dai primi accertamenti sembra che la tragedia sia attribuibile a un gesto volontario. Infatti nell’abitazione non sono state trovate tracce di colluttazione.
La pista più credibile, dunque, pare quella del suicidio. Comunque la Volante ha subito isolato la zona allo scopo di evitare la contaminazione probatoria del sito e permettere indagini di polizia scientifica.
Della vicenda è stata anche informata la Procura della Repubblica.
Nella giornata di oggi, o al massimo domani, ci sarà l’autopsia che, salvo colpi di scena, dovrebbe risolvere il caso. Una vicenda davvero dolorosa visto che la donna lascia una bambina piccola. Questo lascia anche supporre una condizione psicologica di massima disperazione.
L’allarme è stato dato alle 17 di ieri quando la donna non ha risposto a ripetute chiamate da parte di conoscenti. Si è atteso qualche tempo nella speranza di ricevere una chiamata da parte sua. Poi i timori si sono ingigantiti e sono stati chiamati i pompieri, La tragedia ha avuto vasta eco anche nel popolo di Facebook, visto che la notizia si è diffusa subito. Inizialmente si era ipotizzato un infarto, ma poi è emerso un altro scenario, sul quale sono in corso accertamenti.
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