Trovata morta nel fiume la donna sparita di casa

La 60enne soffriva di crisi depressive e si era allontanata all’improvviso Allarme dei figli e ricerche in tutta la zona, corpo avvistato vicino a Popoli
SULMONA. È stata ritrovata priva di vita nel tardo pomeriggio di ieri nelle acque del fiume Aterno, nei pressi della zona industriale di Popoli. Il suo corpo dopo essere stato trascinato dalle acque, prima del fiume Sagittario e poi dell’Aterno, è rimasto incastrato nei piloni del ponte fino a quando lo hanno avvistato gli agenti del Corpo forestale che insieme alle altre forze dell’ordine e ai volontari di soccorso la stavano cercando dopo che si era allontanata da casa manifestando intenzioni suicide. È il triste epilogo di una vicenda che era iniziata nelle prime ore della mattina quando i suoi familiari avevano dato l’allarme denunciando la sua scomparsa. Liberata Di Pelino, 60enne bidella in pensione di Pratola Peligna, da un po’ di tempo combatteva con crisi depressive. Le ricerche sono scattate alle 8 di ieri mattina, quando i figli preoccupati dallo stato di agitazione in cui versava la madre e dal fatto che si era improvvisamente allontanata da casa, hanno raggiunto la caserma dei carabinieri denunciandone la scomparsa. Immediate sono scattate le ricerche ed è stato attivato il protocollo previsto in questi casi. Dal coordinamento regionale è stata composta una task force con forze dell’ordine, volontari delle associazioni di soccorso e dai vigili del fuoco, tutti impegnati nella ricerca della scomparsa. L’ultimo avvistamento c’era stato ieri mattina nella parte bassa del paese vicino al fiume Sagittario. E le prime ricerche si sono concentrate proprio in quella zona. Divisi in pattuglie, le squadre di soccorso hanno iniziato a scandagliare tutto il corso del fiume fino ad arrivare alla congiunzione con il fiume Aterno e da quel punto, hanno proseguito verso Popoli. Erano da poco passate le 17 quando due agenti della Forestale, affacciandosi da un ponticello nei pressi della zona industriale del paese di Corradino D’Ascanio, hanno notato il corpo della donna incastrato tra alcuni rami nel fondale del fiume. Sul posto sono arrivati i carabinieri coordinati dal capitano Antonio Di Cristofaro e i vigili del fuoco che hanno provveduto al recupero della salma, tra lo strazio dei familiari e dei conoscenti pratolani che fino all’ultimo hanno sperato di ritrovarla viva. Le operazioni sono andate avanti fino a tarda sera quando la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Popoli a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Claudio Lattanzio
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