Trovati 20 chili di tritolo in casa: è della Seconda guerra mondiale

L’esplosivo era nascosto da ottant’anni in una intercapedine, scovato durante i lavori nell’abitazione È scattato il protocollo: gli artificieri lo hanno trasportato in una zona e sicura e lo hanno fatto brillare
FAGNANO ALTO. È rimasto lì per ottant’anni, sarebbe potuto esplodere da un momento all’altro. Il tritolo in gran quantità – venti chili almeno – è stato trovato soltanto nei giorni scorsi ed è fstato atto brillare nella tarda serata di lunedì in campagna.
L’esplosivo bellico risaliva alla Seconda guerra mondiale. Era stato nascosto chissà da chi e per quale ragione in una intercapedine di un’abitazione della frazione di Termine di Fagnano Alto. L’immobile è interessata in questi giorni da lavori: sono stati quindi gli operai nel cantiere ad accorgersi per prima del tritolo.
Immediato l’allarme dopo il ritrovamento, con l’attivazione del protocollo ad hoc che prevede l’interessamento diretto, da parte della locale stazione, della compagnia dei carabinieri, in questo caso di quella di Sulmona. Sul posto i militari dell’Arma hanno inviato quindi anche gli artificieri da Chieti, che sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco e a un’ambulanza del 118 per il supporto in caso di ogni evenianza. Presente dopo l’allarme anche il sindaco di Fagnano Alto Francesco D’Amore. Eseguendo manovre delicate, gli esperti artificieri hanno quindi deciso di spostare il tritolo, portando via dall’abitazione e piazzandolo in una zona libera e lontana da case ed eventuali pericoli, delimitando l’area. Quindi il tritolo è stato fatto brillare con due detonazioni in successione, così da liberare per sempre l’area dal potenziale esplosivo del materiale bellico. (l.t.)
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