Trovato morto in casa a 28 anni, s’indaga

5 Giugno 2019

Un amico allerta il 118, ma all’arrivo dei soccorritori ormai non c’è più nulla da fare. La Procura dispone accertamenti

L’AQUILA. «Presto, venite, Jonathan sta male».
A questo estremo disperato appello rispondono, quando manca un’ora alla mezzanotte, tra lunedì e ieri, prima gli operatori del 118 e poi una pattuglia della squadra Volante. Quando arrivano nell’abitazione di Paganica, da dove parte la segnalazione, purtroppo non c’è più nulla da fare.
Ancora un lutto colpisce la popolosa frazione aquilana, che piange la scomparsa di Jonathan Pimpo, di 28 anni, trovato senza vita da un amico di famiglia che, alla vista del corpo riverso a terra, chiama immediatamente i soccorsi. Dopo i primi accertamenti il caso, con ogni probabilità, passerà nelle mani della squadra Mobile anche se al momento sembra esclusa qualsiasi ipotesi di morte violenta.
Saranno le indagini, e gli accertamenti conseguenti che il sostituto procuratore della Repubblica Guido Cocco intenderà autorizzare, a chiarire cosa possa aver determinato il malore che non gli ha lasciato scampo. Al momento gli investigatori non escludono nulla; tra le ipotesi formulate nell’immediatezza del fatto anche quella secondo la quale il 28enne possa aver assunto farmaci o altre sostanze nelle ore precedenti il malore che lo ha stroncato.
La comunità della popolosa frazione è colpita e sconvolta dalla tragedia e si stringe attorno alla famiglia: la Polisportiva Paganica Rugby, nella quale gioca il fratello, attraverso alcuni messaggi che sono stati diffusi per tutta la giornata di ieri sui social network, si è detta «vicina al fratello Claudio e alla sua famiglia in un momento così doloroso».
Nelle prossime ore si conoscerà la data dei funerali, al termine degli accertamenti della Procura della Repubblica.
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