Trovato morto nel canale, è mistero

10 Marzo 2018

La vittima è un giovane muratore albanese che ha ferite sul volto e in testa: forse un omicidio stradale o un’aggressione

L’AQUILA. Solo l’autopsia, che dovrebbe esserci stamani o lunedì, può contribuire a chiarire i contorni misteriosi della morte di un muratore albanese, Edmond Preca, 36 anni, trovato senza vita ieri mattina. La drammatica scoperta c’è stata intorno alle 3 in un canale irriguo di derivazione del fiume Vera, a Paganica, dietro il supermercato Ciuffetelli, lungo una stradina interpoderale successiva a via Fioretta. Un giallo per il quale, al momento, si ipotizza l’omicidio stradale come pista privilegiata ma non si può escludere un malore o un decesso di ben altra natura.
Non è insignificante, infatti, anche un altro aspetto forse non secondario nella ricostruzione della tragedia. Infatti qualche metro prima della salma sono stati trovati il cellulare e il portafoglio. E questo sarebbe compatibile con un’aggressione finita male e meno con un investimento senza, però, escludere del tutto questa ipotesi.
L’uomo presenta delle ferite lievi alla testa e al volto che, comunque, non sembrano compatibili con conseguenze letali e forse nemmeno con una violenta colluttazione. L’acqua che è nel canale dove l’uomo è stato trovato è alta tra i 60 e gli 80 centimetri per cui non è possibile che sia morto annegato. Ma è verosimile che sia arrivato lì già tramortito (per cause dolose o colpose) e vi sia rimasto senza poter chiedere aiuto. L’uomo conosceva bene la strada interpoderale dove è stato trovato visto che la percorreva spesso, di ritorno dal lavoro, per arrivare al Progetto Case di Paganica dove abitava con moglie e due figli.
L’allarme è stato dato dalla moglie nella serata di giovedì quando Edmond, pur avendo annunciato il suo ritorno a casa, non si era più visto. Subito è partita la macchina interforze dei soccorsi cui ha partecipato anche la moglie. Intorno alle 3 il ritrovamento alla presenza dei vigili del fuoco, associazioni di volontariato e il 118. I carabinieri della compagnia dell’Aquila, coordinati dal capitano Francesco Nacca, e quelli della locale stazione, diretti dal maresciallo Nunzio Gentile, hanno effettuato i primi accertamenti e depositato una prima informativa al sostituto procuratore Guido Cocco, il quale ha disposto l’esame autoptico e la ricognizione cadaverica. Ascoltata anche la moglie della vittima a sommarie informazioni.
La morte di questo giovane albanese, incensurato, ha scosso la comunità intorno a Paganica. Edmond, infatti, era ben integrato sotto il profilo lavorativo e familiare: sua sorella vive nella frazione di Monticchio dove è sposata e ha due figli.
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