Trovato morto nel letto dalla madre

5 Gennaio 2019

Malore fatale per il 34enne Donatelli. Gli amici: «Era il nostro gigante buono». Oggi pomeriggio i funerali

ATELETA. Lo ha trovato la mamma nel letto, ormai senza vita. È stato probabilmente un infarto a porre fine all’esistenza del 34enne Cristian Donatelli ad Ateleta. Le cause che hanno provocato il decesso del giovane non sono ancora completamente chiare, ma così come accertato in un primo momento dai sanitari del 118 accorsi da Castel di Sangro sembra che si sia trattato di un malore improvviso. Tutto è successo nel giro di pochi minuti durante la notte tra giovedì e venerdì all’interno della propria abitazione, dove il giovane viveva con i genitori. Da quanto raccontato dai familiari, Donatelli si era prima alzato per andare in bagno, poi era tornato a letto e ha avvertito l’improvviso malore che in poco tempo gli ha strappato la vita. È stato trovato senza vita nel letto della sua cameretta dalla madre, che si era allontanata per chiedere telefonicamente l’intervento del pronto soccorso. I medici, giunti rapidamente sul posto nonostante le pessime condizioni climatiche, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo. Il 34enne aveva lavorato nella ferramenta Biesse di via Trampaino fino alla scorsa settimana. Da poco aveva iniziato il suo nuovo lavoro come agente di un’agenzia di sicurezza, un’occupazione che aveva ricercato tanto e trovato da qualche giorno. Ma un destino beffardo ha strappato alla vita il trentaquattrenne, molto conosciuto non solo in paese ma in tutto l’Alto Sangro. «È stata una notizia sconvolgente», commenta Catia D’Angelo, vicesindaco di Ateleta, «che in mattinata si è rapidamente diffusa in tutto il paese. Non volevo credere a quanto si diceva, ma alla fine ho dovuto prendere atto della scomparsa di Cristian, ragazzo eccezionale e definito in senso affettivo da tutti il gigante buono e gentile». Cristian nel tempo libero si dedicava alle sue due grandi passioni: la moto e la palestra che amava frequentare spesso. Dolore immenso per i familiari e anche per gli amici, che ricordano il carattere combattivo del giovane, giocoso e reattivo: «Era un ragazzo buono, educato e tranquillo» dicono in lacrime alcuni compagni «sorridente e benvoluto da tutti. Veramente un bravo ragazzo». Cristian lascia il padre Gino, la madre Paola e un fratello più grande, Claudio. I funerali del giovane verranno celebrati oggi pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di San Gioacchino, ad Ateleta. Dopo la funzione religiosa, officiata dal parroco don Nicola Perella, la salma sarà trasferita nel cimitero comunale malgrado i disagi causati dalle abbondanti precipitazioni nevose. A combattere l’emergenza neve gli operai del Comune e i volontari della Protezione civile, che da ieri sono al lavoro per permettere lo svolgimento del rito funebre.
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