Truffa del gasolio dall’estero, in 11 nei guai

Avezzano. Al via il processo davanti al tribunale collegiale: contestata l’associazione per delinquere
AVEZZANO. Si è tenuta un’udienza davanti al collegio del tribunale di Avezzano presieduto dal giudice Camilla Cognetti (a latere Marianna Minotti e Paolo Lepidi) a carico di 5 imprenditori, di cui uno marsicano, 5 autisti e un magazziniere, che devono rispondere di associazione per delinquere. Si tratta di Roberto Coppola detto ’O Mastro, Valentino Coppola, Ciro Noto, Ivan Di Carluccio, Giovanni Lilli, oltre ad alcuni autisti, Giuseppe Brancaccio, Antonio Cerciello detto Santone, Andrea Romano, Antonio Di Palma, Antonio Borrelli e Perparim Kaja, magazziniere. Secondo l’accusa, lo scopo era quello di importare carburante dall’estero senza pagare tasse in Italia. I fatti risalgono al marzo del 2012 e si sarebbero svolti tra Perugia, Napoli e Avezzano. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli 11 accusati si sarebbero “associati fra di loro al fine di sottrarre all'accertamento e al pagamento dell’accisa di prodotti energetici importati dai Paesi extracomunitari e trasportati con documentazione falsa”. Più in particolare, Roberto Coppola, promotore e organizzatore nella presunta attività illecita, quale amministratore di fatto della società Power Petrol, “concordava con i fornitori stranieri gli acquisti di gasolio e di carburanti, organizzava e dirigeva viaggi delle autocisterne per l’importazione dall’estero del gasolio e dei prodotti acquistati”. Inoltre, sempre secondo l'accusa del procuratore Maurizio Maria Cerrato, era lui che “curava la distribuzione sul territorio nazionale dei carburanti illecitamente importati”. Ciro Noto era invece il promotore e l’organizzatore, e quale legale rappresentante della Simo petroli “metteva a disposizione le autocisterne per il trasporto del gasolio” e organizzava insieme a Roberto Coppola “le trasferte all'estero delle cisterne”. Inoltre, sempre secondo il capo d’imputazione, dava indicazioni agli autisti dei mezzi, e predisponeva con la collaborazione di Valentino Coppola la documentazione falsa utilizzata nei trasporti illeciti di gasolio di prodotti energetici. Di Carluccio, secondo l’accusa, nei panni di legale rappresentante della società Power petrol, “emetteva false fatture e documenti di riserva di trasporto falsi” per consentire a terzi l’evasione delle imposte per giustificare la circolazione e la commercializzazione del gasolio e dei prodotti energetici importati dall’estero evadendo il pagamento delle accise e delle imposte indirette. Stessa accusa per l’imprenditore avezzanese Giovanni Lilli, quale titolare però di un’omonima ditta. Tutti gli altri, autisti, su indicazione di Coppola e di Noto, secondo l’accusa si recavano all’estero ed effettuavano il trasporto del gasolio e degli altri prodotti, curando la consegna agli acquirenti finali. Kaja invece è accusato di aver gestito un deposito abusivo di gasolio dove riceveva stoccava e rivendeva il carburante importato evadendo le tasse.
L’udienza è stata aggiornata al 2 marzo 2023 quando le difese si dicono pronte a dimostrare l’estraneità degli accusati. (p.g.)

