Truffa per l’acquisto di generatori elettrici, una condanna

L’AQUILA. Una condanna a due anni e sei mesi di reclusione, per una sfilza di reati legati a una truffa messa in atto per acquistare generatori elettrici, con una ditta aquilana nel mirino, è stata...
L’AQUILA. Una condanna a due anni e sei mesi di reclusione, per una sfilza di reati legati a una truffa messa in atto per acquistare generatori elettrici, con una ditta aquilana nel mirino, è stata inflitta ieri in tribunale dal giudice monocratico Giuseppe Grieco. Il pm onorario Andrea Marin aveva chiesto una pena di quattro anni e otto mesi. L’altro imputato è stato invece assolto con la formula «per non aver commesso il fatto».
La condanna è stata inflitta a carico di Alessandro Antonucci, di 45 anni, di Roma (ritenuto comunque estraneo alla falsificazione), mentre è stato assolto Rodolfo Cacchioni, di 81 anni, difeso dall’avvocato Gian Luca Totani. I due erano finiti sotto processo per i reati di falso materiale, ricettazione, violazione delle norme antiriciclaggio, con la Procura che aveva disposto la citazione diretta a giudizio a conclusione delle indagini preliminari. La vicenda risale al post-terremoto, quando fu accertato un raggiro ai danni di una ditta aquilana che si occupa di noleggio di attrezzature edili, che non si è costituita parte civile nel processo.

