Truffata da falsi avvocato e poliziotto

2 Ottobre 2016

Una 89enne consegna soldi e fede nuziale, le hanno raccontato che i familiari erano rimasti coinvolti in un incidente

AVEZZANO. Prima la telefonata di un sedicente avvocato, poi l’arrivo in casa di un finto poliziotto. Con modalità ormai collaudate, ad Avezzano è andata a segno l’ennesima truffa ai danni di un’anziana. La donna, 89 anni, residente nella zona di Borgo Pineta, si è vista portare via 80 euro, la fede di nozze e un paio di orecchini. Tutto ciò che aveva al momento della visita dei truffatori.

La pensionata ha ricevuto la telefonata da un fantomatico avvocato Molinari: «Suo genero e sua nipote hanno avuto un incidente stradale, si trovano in caserma e per lasciarli andare è necessario il pagamento di una cauzione. Tra un po’ arriverà a casa sua un rappresentante delle forze dell’ordine».

E così è stato. Dopo una manciata di minuti al campanello ha suonato un uomo in divisa. Un poliziotto, stando al racconto dell’89enne, che ha confermato la versione dell’incidente raccontata dal finto avvocato. Quando la donna ha chiesto di poter telefonare ai suoi familiari le è stato risposto che i telefonini erano stati sequestrati. E per rendere ancora più credibile la storia sono stati aggiunti dei particolari che solo persone vicine alla famiglia dell’anziana possono conoscere. Segno che il colpo è stato studiato nei particolari. «In casa ho pochi soldi, come posso fare?» le parole dell’anziana al fantomatico poliziotto. «Mi dia quello che ha», la risposta del truffatore, fuggito con 80 euro, la fede nuziale e un paio di orecchini. Quando il figlio è passato a trovarla, qualche ora più tardi, la scoperta del raggiro. Pochi giorni fa un caso analogo in via Napoli sempre ad Avezzano. Ma episodi di questo tipo avvengono ormai con cadenza settimanale. Da qui l’appello delle forze dell’ordine agli anziani e ai loro familiari affinché prestino la massima attenzione. Se si presentano sconosciuti al telefono o al portone di casa è sempre consigliabile fare una telefonata ai numeri di emergenza 112 o 113. ©RIPRODUZIONE RISERVATA