Truffatrice seriale tradita dal dialetto

Apre conti correnti presentando documenti falsi agli sportelli bancari ma viene scoperta e finisce agli arresti domiciliari
L’AQUILA. Tradita dall’inflessione dialettale. Il suo accento spiccatamente meridionale, a fronte di una carta d’identità intestata a una donna nata a Udine, ha insospettito fortemente l’impiegato di banca, che ha chiamato la polizia. Così, gli agenti della Squadra Mobile (sezione reati contro il patrimonio), d’intesa con il sostituto procuratore Stefano Gallo, hanno arrestato una 33enne di origine napoletana, trovata in possesso di due carte d’identità false, valide per l’espatrio, utilizzate per aprire conti correnti in diverse banche della città.
Infatti la donna si era presentata in un istituto di credito cittadino, chiedendo di aprire un conto corrente con la scusa di ottenere condizioni di conto più favorevoli rispetto a quelle di cui era già titolare. Nella circostanza l’addetto commerciale le richiedeva un documento d’identità e il codice fiscale, necessari per avviare la pratica amministrativa, dandole appuntamento per il pomeriggio per la stipula del contratto.
L’impiegato della banca aveva notato, tuttavia, che la donna, nonostante un accento marcatamente partenopeo, possedeva dei documenti intestati a una donna nata ad Udine e residente in città e che risultava già censita quale cliente in una filiale di Udine. Insospettito, l’uomo ha chiamato immediatamente la polizia, raccontando quanto accaduto.
Nel pomeriggio la donna, quando si è presentata all’appuntamento, ha trovato ad attenderla i poliziotti che l’hanno tratta in arresto per possesso di carta d’identità falsa valida per l’espatrio. Dalla successiva perquisizione effettuata nella stanza d’albergo dove la donna alloggiava, sono state trovate e sequestrate una ricevuta di apertura di un conto corrente bancario, acceso lo stesso giorno in un altro istituto di credito e intestato a una donna di Udine; una carta d’identità e un codice fiscale, entrambi falsi, intestati a un uomo di Padova e residente all’Aquila e un elenco di banche cittadine. La donna, dopo la convalida dell’arresto, è stata accompagnata ai domiciliari.

