Tsa, tensione all’interno del direttivo

10 Maggio 2018

Rita Centofanti voleva dimettersi da vicepresidente, ma poi ci ripensa: «Non lascio l’incarico»

L’AQUILA. Si respira un'aria pesante all'interno del Tsa, dove sembra non scorra buon sangue tra il nuovo presidente, la scrittrice aquilana, Annalisa De Simone, nominata dalla Regione alla guida dell'ente e molto vicina al consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, e il vicepresidente, Rita Centofanti, designata dal Comune. Tanto che quest'ultima avrebbe espresso rimostranze al sindaco, Pierluigi Biondi, di cui è amica da tempo, paventando anche l'eventualità delle dimissioni. Un'ipotesi che la stessa Centofanti ha, però, accantonato, stando al comunicato inviato alla stampa ieri mattina: «Sono ben salda nella mia carica di vicepresidente del Tsa», scrive Centofanti, «ormai da anni, da quando la Regione ha deciso di diminuire drasticamente i contributi per la cultura, il Comune dell’Aquila, è socio di maggioranza del Teatro, dato il suo maggiore impegno finanziario. Il sindaco, Pierluigi Biondi, mi ha nominata a settembre dell’anno scorso esclusivamente sulla base del curriculum professionale e della storia personale. E’ stata questa la motivazione che mi ha data quando mi ha proposto l’incarico, insieme alla sua volontà, peraltro condivisa con me nel corso dei lunghi anni di amicizia, di svincolare le istituzioni culturali dalla presenza invasiva dei partiti». E ancora: «L’Assemblea dei soci è costituita dal sindaco dell’Aquila e dal presidente della Regione, che se impossibilitati per impegni istituzionali, vengono sostituiti da un loro delegato. In alcune occasioni, come per esempio la nomina del nuovo direttore, l’assemblea e il consiglio di Amministrazione si riuniscono in seduta congiunta», spiega Centofanti, «da settembre, insieme alla struttura del Tsa, che mette in campo passione e professionalità, è stato portato avanti il lavoro, pur in assenza del direttore, assumendoci anche la responsabilità della stagione 2017-2018. Il Tsa ha una storia remota e una storia recente di peso e, in questa logica, si inserisce la nomina di Simone Cristicchi. Il Tsa è un bene comune e in quanto tale, chi è impegnato deve avere un’unica missione: sostenerlo e favorirne la crescita». (m.p.)
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