Tubature d’amianto Il Consorzio: «Segnalate nel 2010»

13 Novembre 2014

PRATOLA PELIGNA. Non ci stanno a passare per inquinatori. Scatta la protesta del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario con sede a Pratola Peligna. A finire nel mirino la presenza della discarica...

PRATOLA PELIGNA. Non ci stanno a passare per inquinatori. Scatta la protesta del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario con sede a Pratola Peligna. A finire nel mirino la presenza della discarica di tubi di eternit sequestrata dalla Finanza. Materiale abbandonato in un terreno di proprietà del consorzio nel comune di Raiano. «Bene il sequestro», afferma Fiorenzo Schiavitti, presidente del Consorzio di bonifica, «ma ricordiamo che avevamo segnalato la presenza dei tubi di eternit almeno dal 2010. Poi sono passati diversi anni senza che nessuno ci mettesse mano e in ultimo è arrivato il sequestro». Operazione scattata proprio qualche giorno prima della riunione per l’ottenimento, da parte del Consorzio, del via libera alla valutazione di impatto ambientale. Un documento utile per muovere i primi passi e puntare all’avvio della centrale idroelettrica di Corfinio. Quest’ultima, di proprietà del Consorzio, ha comunque visto il no da parte del Parco Sirente Velino. «Non credo nelle coincidenze», conclude Schiavitti, «ma speriamo che il sequestro possa portare a una definitiva presa in carica del problema e soprattutto alla rimozione e bonifica dei tubi. Quello che ci ha colpiti è stato l’arrivo di una notifica per inquinamento ambientale proprio a ridosso della riunione».

Intanto, vanno avanti le analisi per approfondire il tipo di amianto contenuto nei quintali di tubi abbandonati a ridosso del centro abitato di Raiano. Le analisi sono state affidate all’Arta. Resta un interrogativo. Che cosa ne sarà dei tubi in amianto?

Federico Cifani

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