Tubo vola giù dal cantiere e sfonda il vetro di un’auto

1 Luglio 2015

Incidente in via Sant’Agostino sotto le impalcature della chiesa-teatro Possibili restrizioni al traffico nella zona interessata dal cedimento

L’AQUILA. Poteva avere conseguenze ben più gravi l’incidente avvenuto ieri pomeriggio in via Sant’Agostino, in pieno centro storico.

Le persone che si trovavano a piazza Duomo, a decine di metri di distanza, hanno sentito un gran botto e hanno pensato al crollo di un ponteggio. Invece, dalla sommità dell’antica chiesa, diventata poi teatro, si era staccato un tubo pluviale lungo almeno 4 metri che, dopo un volo di alcune decine di metri, si è letteralmente piantato sul parabrezza di un’Audi parcheggiata proprio lì sotto. Sul posto sono dapprima intervenuti i vigili del fuoco con due squadre e, subito dopo, alcune pattuglie dei vigili urbani che si sono occupate dei rilievi.

La chiesa di Sant’Agostino, nella scheda di valutazione dei danni elaborata subito dopo il terremoto, risulta essere di proprietà del ministero dell’Interno. L’edificio con il sisma ha subìto danni considerevoli con il crollo del lanternino, lesioni di grave entità alla cupola, alle pareti laterali e alla facciata. La spesa per la riparazione era stata quantificata, all’epoca, in circa 6 milioni.

I vigili urbani, intervenuti sul posto, dovranno anche dipanare la matassa delle responsabilità. Su via Sant’Agostino, riaperta parzialmente al traffico da qualche mese dopo essere stata chiusa per alcuni anni per consentire i lavori al palazzo ex Inail, possono infatti accedere solo i veicoli autorizzati.

«Va sempre peggio», hanno commentato i commercianti di piazza Duomo, preoccupati che il crollo possa, in qualche maniera, convincere il Comune a rivedere la segnaletica stradale della zona, limitando il già scarso movimento di persone che mantiene in vita le attività.

Raniero Pizzi

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