Tumore al seno prestazioni gratuite per la prevenzione

5 Ottobre 2018

Iniziativa dell’Aied in collaborazione coi medici della Asl L’evento si ripete da 4 anni: eseguite 2.100 visite ed ecografie

L’AQUILA. Si è chiusa la VII edizione dell’ Aied free week end, l’evento per la prevenzione dei tumori al seno. È di 2.100 prestazioni completamente gratuite, tra visite senologiche ed ecografie mammarie, il bilancio complessivo delle sette edizioni dell’iniziativa realizzata in quattro anni con il sostegno, fin dalla prima edizione, della Fondazione Carispaq.
Solo nell’ultima edizione appena conclusa sono state 200 le visite senologiche e altrettante le ecografie mammarie gratuite realizzate dalle dottoresse Marica Mascio e Daniela Iannucci del servizio di senologia dell’Aied, in collaborazione con il dottor Walter Resta e con la supervisione di Alberto Bafile, responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale San Salvatore.
I risultati dell’iniziativa sono stati presentati in una conferenza stampa alla presenza, oltre che dei medici coinvolti, del presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, e dei rappresentanti delle Associazioni cittadine che hanno collaborato.
«Abbiamo voluto dedicare l’iniziativa alle donne esposte a fragilità sociali o economiche, andando a cercare queste persone nei luoghi che frequentano più spesso», ha detto la presidente dell’Aied Alessia Salvemme, «grazie alle associazioni che si occupano di famiglie in difficoltà. Le collaborazioni con la Croce Rossa dell’Aquila, Caritas parrocchiale San Giovanni Battista e Fraterna Tau onlus sono state preziose per creare un ponte tra noi e queste donne. Il senso più autentico di giustizia sociale deve impedirci di cadere nella tentazione di ignorare le fragilità e le sofferenze e deve spingerci a creare una rete solidale accogliente».
Il carcinoma alla mammella è la neoplasia più frequente nelle donne (25% di tutti i cancri) ed è la prima causa di morte per tumore nelle donne italiane. Ma, accanto ai dati allarmanti sull’incidenza, ci sono anche quelli che forniscono evidenze molto positive del lavoro che ogni giorno si porta avanti negli ospedali.
«La sopravvivenza dopo la diagnosi è un indicatore importante dell’efficacia del sistema sanitario nei confronti del tumore», ha spiegato il dottor Bafile, «la sopravvivenza infatti è fortemente influenzata dalla diagnosi precoce e dalla terapia. Il dato italiano parla di una sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dell’87% con punte di oltre il 90% in base all’età. Questi dati evidenziano bene come la prevenzione secondaria di primo livello che facciamo con le visite senologiche e le ecografie mammarie sia uno strumento prezioso in grado di influenzare significativamente la sopravvivenza delle persone malate».
Le storie delle donne segnalate dalle associazioni in questi anni parlano di controlli poco regolari e di grande disinformazione sulla malattia. Per tante di loro, quello realizzato grazie al free week end è stato il primo controllo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.