Tunnel sotterraneo dei servizi: in consiglio la decisione sui lavori

All’inizio del nuovo anno la scelta sulla prosecuzione o meno nella realizzazione della mega-opera Quasi terminato soltanto il primo stralcio in centro storico. Ora spunta una soluzione in otto punti
L’AQUILA. Sarà il consiglio comunale in una delle prime sedute del 2022 a decidere se andare avanti o meno con i lavori dei sottoservizi di cui è stato quasi completato solo il primo stralcio da circa 38 milioni. La Commissione comunale di garanzia presieduta da Giustino Masciocco ha discusso ieri una proposta che sarà trasformata presto in mozione da sottoporre all’assise civica. La proposta prevede che si vada avanti con i lavori per quanto riguarda le strade principali e in particolare l’anello via XX Settembre, viale Croce Rossa (dove però ci sono grossi problemi di interferenze con reti preesistenti) e via Strinella. Sulle altre strade bisognerà valutare se insistere con lo Smart tunnel tenendo conto del fatto che molti cittadini attendono di rientrare nelle proprie case, ma non hanno ancora gli allacci. Si ipotizza inoltre una sorta di “Struttura di missione” con dentro Comune, Gran Sasso Acqua (stazione appaltante), enti gestori e Soprintendenza (soprattutto per i ritrovamenti archeologici che finora sono stati 140 e che hanno ritardato non poco il primo stralcio). Infine, ma non ultima, la necessità di un terzo stralcio (il secondo stralcio è suddiviso in 5 lotti funzionali e dovrebbe costare 42 milioni di euro ma di fatto non è ancora partito) per collegare il tunnel alla rete fognaria a valle. Il documento è stato elaborato dalla Commissione e in particolare da Americo Di Benedetto, ex presidente della Gran Sasso acqua, in collaborazione con l’attuale presidente Alessandro Piccinini e altri commissari (Paolo Romano e Ferdinando Colantoni).
LA PROPOSTA
Ecco gli otto punti della proposta: 1) istituzione di una conferenza dei servizi permanente detta anche “Struttura di missione sottoservizi” in grado di rilasciare i nulla osta ogni qualvolta ce ne sia bisogno e nell’arco delle 24 ore; 2) approvare un nuovo schema di convenzione tra Comune e Gran Sasso acqua (Gsa) che sia improntato sulla leale collaborazione tra i due soggetti coinvolti e sulla ricerca dell’efficacia e dell’efficienza; 3) dare l’indirizzo di rivedere tutti i progetti con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni alle interferenze, sostituire l’installazione del tunnel con sistemi meno invasivi laddove necessario; 4)dare l’indirizzo di stralciare dai contratti le strade che per loro natura o particolarità non consentono la realizzazione degli interventi nei tempi e nei costi di contratto; 5) autorizzazione alla variante di viale della Croce Rossa proposta dalla società 2iReteGas; 6) richiesta di maggiori risorse per le criticità relative alle interferenze; 7) verifica della disponibilità da parte delle ditte alla modifica dei tempi contrattuali; 8) dare indirizzo di mantenere la previsione dello Smart tunnel lungo le viabilità principali e almeno sull’anello esterno via XX Settembre-viale della Croce Rossa-via Strinella.
GESTIONE
Uno dei nodi emersi anche ieri in Commissione è quello relativo alla gestione futura dello Smart tunnel. Nel documento che arriverà in consiglio si ipotizzano costi importanti ma sostenibili per la Gsa anche se sul punto il vicesindaco Raffaele Daniele “a titolo personale” ha avanzato qualche dubbio. Pare tra l’altro che un ente gestore avrebbe chiesto di riscavare lungo il Corso per accelerare alcuni allacci. Cosa impossibile visto che dovrebbero partire a breve i lavori di pavimentazione.
SINTESI
In definitiva, se finora il Comune è rimasto alla finestra adesso sulla vicenda sottoservizi dovrà assumersi un bel po’ di responsabilità e quindi decidere se andare avanti con i lavori o fermare tutto, col rischio che uno dei “vanti” della ricostruzione diventi un fallimento clamoroso.

