Turbativa d’asta, 3 anni di carcere per l’ex sindaco Di Marco Testa

21 Dicembre 2022

Condannati anche l’attuale consigliere comunale Angelo Di Marco e il costruttore Giancarlo Bonifaci Assolti l’assessore Poggiogalle, l’architetto Torrelli e gli imprenditori Palmeggiani e Mastroddi

TAGLIACOZZO. Sentenza di condanna per l’ex sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, a tre anni e due mesi di reclusione, per l’attuale consigliere comunale, Angelo Di Marco, a due anni, e per l’imprenditore Giancarlo Bonifaci, un anno. A sei anni e mezzo dall’inchiesta che portò alla caduta dell’amministrazione comunale di Tagliacozzo, ieri alle 16, dopo una camera di consiglio di circa un’ora e mezza, è arrivata la decisione del tribunale di Avezzano. Il collegio presieduto da Zaira Secchi, con i giudici Daria Lombardi e Alessandra Contestabile a latere, ha assolto gli altri cinque imputati con formula piena. Tutti e 8 gli imputati sono stati invece assolti dagli altri capi d’accusa, compreso quello di concussione in capo all’ex sindaco. Per lui il pubblico ministero Stefano Giovagnoni aveva chiesto la condanna a sei anni e quattro mesi, di cui 4 anni solo per il reato di concussione, mentre il resto per la turbativa. «Di Marco Testa», ha commentato il legale Roberto Verdecchia, «è stato condannato per una vicenda nella quale progettista e dirigente sono stati assolti: faremo ricorso in Appello».
LA SENTENZA
La sentenza di condanna è stata emessa nei confronti di tre imputati e riguardano un solo appalto tra quelli contestati. Si tratta dei lavori della scalinata nella chiesa di San Francesco, nella frazione di Villa San Sebastiano. L’ex sindaco Di Marco Testa è stato condannato per il reato di turbativa d’asta a 3 anni e 2 mesi di reclusione, 800 euro di multa, oltre alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Il consigliere comunale Angelo Di Marco è stato condannato a 2 anni e 2 mesi, 800 euro di multa, interdizione dai pubblici uffici per 4 anni e incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per 2 anni, mentre l’imprenditore Giancarlo Bonifaci a un anno di reclusione, 600 euro di multa, interdizione dai pubblici uffici per tre anni e incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno, con pena sospesa. Il reato è ormai vicino alla prescrizione, prevista a marzo prossimo. Le difese, in particolare gli avvocati Verdecchia, Irma Conti e Giovanna Simeoni, annunciano ricorso.
LE ASSOLUZIONI
Assolto invece, dallo stesso reato e per la stessa vicenda della scalinata, l’architetto ex tecnico comunale, Gianpaolo Torrelli, per non aver commesso il fatto. La richiesta dell’accusa era stata di 2 anni e 4 mesi di reclusione. Di Marco Testa è stato assolto con la formula piena perché il fatto non sussiste dai reati di concussione ai danni dell’allora consigliere Alfonso Gargano e di turbativa d’asta per una presunta assegnazione a favore del professionista Carlo Tellone. Una sentenza di assoluzione che ha seguito la decisione già presa dalla Corte d’Appello nel 2021, confermata in Cassazione. Infatti l’architetto Tellone, difeso dall’avvocato Antonio Milo, e che aveva scelto il rito abbreviato, era stato assolto da tutti i capi d’accusa, compresi quelli inerenti ai fatti contestati all’ex sindaco. Assoluzione per tutti gli imputati anche per l’altro reato di turbata libertà degli incanti, derubricato a turbativa d’asta per quanto concerne i lavori di affidamento dell’immobile comunale in via D’Annunzio. Oltre a Di Marco Testa, sono stati assolti perché il fatto non sussiste, l’attuale assessore comunale Angelo Poggiogalle, gli imprenditori Maurizio Palmeggiani, Luigi Mastroddi, Antonio Mastroddi e l’architetto ex tecnico comunale di Tagliacozzo, Gianpaolo Torrelli. Gli altri avvocati difensori erano Vittoriano Frigioni, Paolo Novella, Evelina Torrelli, Enrico Orlandi, Carlo Ricci e Mirko Salvati.
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