Turbativa d’asta e falso nella Saca: prosciolti ex presidente e altri due

SULMONA. Non vi fu nessuna turbativa d’asta né tanto meno furono falsificati i documenti relativi all’assegnazione dei lavori che la Saca aveva eseguito insieme al Comune sul viale della Stazione per...
SULMONA. Non vi fu nessuna turbativa d’asta né tanto meno furono falsificati i documenti relativi all’assegnazione dei lavori che la Saca aveva eseguito insieme al Comune sul viale della Stazione per il rifacimento del collettore fognario e dell’asfalto. Si è conclusa in sede di udienza preliminare l’inchiesta avviata dalla Procura di Sulmona contro l’ex presidente della Saca, Luigi Di Loreto. Con lui erano finiti sotto inchiesta altri due dipendenti della società partecipata che gestisce il ciclo idrico integrato: la componente della commissione di gara e segretaria Fabrizia Torchetti e il responsabile del procedimento Fabrizio Paolini, tutti difesi dall’avvocato Vincenzo Margiotta. Sotto inchiesta era finito anche l’altro dipendente e consigliere comunale, Salvatore Zavarella. La sua posizione è stata archiviata in fase di indagini preliminari. L’inchiesta mirava ad accertare eventuali irregolarità nelle procedure adottate nell’assegnazione dei lavori per 350mila euro per il rifacimento dei collettori fognari. (c.l.)
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