Turbativa d’asta, indagato Fanfani
Nel mirino i restauri di un edificio della Fondazione Carispaq
L’AQUILA. Il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani è finito sotto inchiesta con l’accusa ipotizzata di turbativa d’asta per i lavori di ristrutturazione post sisma del palazzo dei Combattenti della stessa Fondazione. Secondo l’accusa Fanfani avrebbe in accordo con un dipendente agevolato due ditte, costituite in associazione temporanea di impresa. Si sarebbe così «turbata la licitazione privata indetta per conto della pubblica amministrazione, per la riparazione di un edificio danneggiato dal sisma e dichiarato di interesse importante».
«Non conosco queste ditte e non ho mai parlato con nessuno. Andrò a chiarire tutto nelle prossime ore», dice Fanfani. «Da quello che so, una ditta avrebbe tentato di fare una turbativa d’asta. Inoltre quella stessa ditta alla selezione è arrivata quinta su sei e quindi, se così fosse, dovremmo essere noi la parte lesa. La Fondazione, sia chiaro, «è estranea alle accuse»
Riguardo poi alla modalità della selezione, Fanfani specifica: «Questa ditta, avendo tutti i requisiti, è stata invitata alla selezione. Si tratta di una selezione privatistica, ma fatta secondo i criteri i dell’Usra».
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