Turismo mordi e fuggi fa calare gli affari di bar e ristoranti

3 Settembre 2014

Troppo traffico nella Ztl e auto in sosta anche nelle piazze Un tour operator della costa: «Così si affossano gli affari»

SULMONA. Visite lampo di un paio di ore alla mattina, approfittando della chiusura al traffico della Ztl, ma facendo la gimkana fra le oltre 2mila auto autorizzate al transito. Una volta tappa principale delle visite dei turisti che pernottavano sulla costa, Sulmona è ormai diventata meta “mordi e fuggi” del vacanziere di passaggio. Fra musei e chiese chiuse, cui nella pausa pranzo si uniscono bar e negozi, il centro storico si presenta non a misura di turisti. Se n’è accorto Claudio D'Incecco, un operatore turistico che da anni lavora per gli alberghi della costa adriatica, organizzando escursioni giornaliere nell'Abruzzo interno. «Fino a qualche tempo fa», racconta il tour operator, «le escursioni prevedevano la partenza al mattino presto dagli alberghi della costa alla volta dei paesi del Parco e della zona di Roccaraso. Per il pranzo ci spostavamo a Sulmona con la visita guidata nel primo pomeriggio. Poi, lasciavamo del tempo libero ai turisti per fare acquisti in centro. Al termine di ogni escursione, al fine di poter migliorare il servizio, facevo raccogliere dagli accompagnatori commenti sull'andamento della giornata. In questo modo mi sono accorto che la maggior parte dei visitatori sottolineava la difficoltà di visitare una così bella città e la scomodità nel fare acquisti a causa del forte traffico per il corso e per le vie limitrofe. Molti, soprattutto gli stranieri, non riuscivano a spiegarsi il perché luoghi così belli siano soffocati dalle auto. E poi sottolineavano come piazze e piazzette fossero usate come parcheggi».

Lamentele che hanno spinto gli addetti ai lavori a modificare i pacchetti turistici offerti, con notevole perdita per l’immagine e il mercato turistico della città. «Tenendo conto di tutte queste osservazioni», continua D’Incecco, «ho allora deciso di invertire l'ordine delle visite, attraversando Sulmona al mattino, quando è in vigore la Ztl (ma anche qui molti mi fanno tuttora notare come il concetto di pedonalizzazione sia ben altra cosa rispetto ai veicoli circolanti anche in quelle ore) per poi dirigerci verso i paesi del parco per ora di pranzo. Risultato: molto meno tempo per gli acquisti e pranzo fuori con potenziali perdite di un numero cospicuo di clienti per negozi, bar e ristoranti del centro». Perdite che hanno segnato il destino dei ristoratori cittadini negli ultimi anni. Se il Ferragosto ha fatto registrare il segno positivo delle presenze, così non è stato per i ponti festivi precedenti.

«Noi lavoriamo grazie ai clienti che fidelizziamo», spiegano Domenico Santacroce e Giuseppe Bono, presidente e vice dell’associazione albergatori, «la città deve fare una scelta sul turismo, altrimenti andremo avanti in modo casuale e solo con i nostri sforzi». Hanno chiesto uno sforzo in più anche i commercianti della zona sud del corso, con Roberto Di Pardo che a nome di tutti ha invocato la pedonalizzazione. La richiesta di musei e chiese aperti arriva invece dai cittadini Emiliano Splendore e Ludovica Sabatucci.

Federica Pantano

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