Turismo sostenibile nel Sirente-Velino

26 Luglio 2022

L’AQUILA. Si è conclusa la visita nel Parco Sirente-Velino della verificatrice Monica Herrera Pavia, per la fase uno delle certificazioni Cets, verso il turismo sostenibile. Un percorso, promosso...

L’AQUILA. Si è conclusa la visita nel Parco Sirente-Velino della verificatrice Monica Herrera Pavia, per la fase uno delle certificazioni Cets, verso il turismo sostenibile. Un percorso, promosso dalla nuova governance del Parco, che, insieme al progetto pilota della Green Community, ha l’obiettivo di promuovere il territorio e l’offerta proposta, con ricadute positive per ogni singolo operatore. La verificatrice è arrivata in Abruzzo lo scorso 13 luglio: due giorni di incontri e sopralluoghi, per incontrare enti, associazioni e operatori del territorio e per valutare l’area, le sue peculiarità e la sua offerta. «In questa fase, partita già mesi fa», spiega il professor Guido Capanna Piscè, responsabile dell’elaborazione del progetto, «è stato elaborato un dossier che contiene un’analisi del territorio dal punto di vista demografico, economico e turistico. Elementi che il verificatore considera per valutare l’idoneità del Parco al riconoscimento della certificazione Cets». Nel corso della due giorni, quindi, la verificatrice ha incontrato numerosi “azionisti”. Si definiscono in questo modo tutti coloro che hanno partecipato e che parteciperanno «con azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi proposti nel piano strategico», per giungere alla certificazione del turismo sostenibile. La verificatrice ha visitato i vari luoghi del territorio, analizzando le caratteristiche dell’area e confrontando quanto visto con ciò che è stato illustrato nel dossier presentato dal Parco. Inoltre, ha fornito consigli e indicazioni utili al Parco e al Forum, cioè all’insieme delle realtà di gestione, associazionistiche e turistiche della zona. «È stato principalmente un momento di confronto, in cui la verificatrice ha potuto constatare se il territorio è effettivamente pronto per un certo tipo di economia legata al turismo, tenendo sempre in primo piano gli obiettivi cardini del Parco: cioè la tutela del territorio e un’economia assolutamente sostenibile», conclude il professor Piscè. Entro fine agosto Herrera Pavia dovrà dare il suo responso a Europarc, che farà a sua volta ulteriori valutazioni in merito. Il 29 novembre prossimo, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, se il responso per il Parco sarà stato positivo ci sarà la consegna della Carta europea del Turismo sostenibile.
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