Turni stressanti, medici dal giudice

28 Novembre 2018

Pronto soccorso sotto organico, all’appello mancano 4 dottori

SULMONA. Sotto organico da mesi e costretti a lavorare tutti i giorni in affanno con turni massacranti e senza possibilità di riposo, decidono di ricorrere al giudice del Lavoro per ottenere il rispetto della pianta organica. Sono i medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, che dopo aver atteso invano il ritorno alla normalità in un reparto ad alto rischio, hanno deciso di rivolgersi al tribunale chiedendo l’assunzione di quattro medici necessari a ripristinare il regolare funzionamento della divisione medica.
Sotto l’egida della Cisl, otto medici si sono rivolti all’avvocato Armando Valeri, il quale, proprio ieri, ha depositato il ricorso in cui si evidenzia la gravità della situazione e quindi l’urgenza di mettervi riparo.
«L’indicata inerzia dell’Asl costringe i medici in servizio a turni massacranti, con limitate possibilità di beneficiare del riposo necessario a ricostituire le energie fisiche e mentali indispensabili per assicurare all’utenza la migliore assistenza possibile», scrive l’avvocato Valeri nel ricorso.
«Evidentemente, in una situazione di criticità come quella descritta, quanto all’insufficienza del personale in servizio, l’errore medico risulta un’eventualità drammaticamente possibile considerati il livello dello stress e la pressione cui sono costantemente sottoposti i ricorrenti. Cosa che può far correre il rischio di incalcolabili costi umani ed economici per i medici, così come per la collettività. In ragione di ciò si va quindi determinando a carico dei ricorrenti, nonché dell’intera collettività, un irreparabile quanto grave pregiudizio alla salute e all’integrità fisica», si legge ancora nel ricorso.
«Ricorso che», conclude l’istanza, «potrebbe essere superato semplicemente ricostituendo nella misura prevista la dotazione organica del Pronto soccorso di Sulmona».(c.l.)
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