Tutela dell’ambiente: assemblea coi sindaci

8 Marzo 2024

SCURCOLA MARSICANA. Una delibera comunale per coinvolgere i cittadini nelle strategie che riguardano i beni comuni e nello specifico la tutela dell’ambiente. Questo l’esito dell’incontro che si è...

SCURCOLA MARSICANA. Una delibera comunale per coinvolgere i cittadini nelle strategie che riguardano i beni comuni e nello specifico la tutela dell’ambiente. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi nella sala polifunzionale parrocchiale “Angelo Maria Palmieri” a Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana. L’assemblea convocata dal comitato civico “Marsica no biogas” e dal comitato civico “Noi Marsica, no insalubrità nella Marsica”, è stata voluta per fare il punto sulla situazione dei progetti e degli impianti che potrebbero mettere a rischio la salute dei cittadini e l’ambiente. I due presidenti dei comitati, Narsete D’Angelo e Alessandro Alberti, nonché il portavoce dei comitati Pierluigi Palmieri, hanno fatto il punto della situazione focalizzando l’attenzione sull’impianto ex Cesca di Massa d’Albe, ma anche sulla centrale a biogas che dovrebbe sorgere a Scurcola Marsicana e sul forno crematorio per il quale era stato avviato l’iter nel cimitero di Cappelle dei Marsi. Nel dibattito, al quale hanno preso parte anche i sindaci di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone, Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, e Massa d’Albe, Nicola Blasetti, è stato deciso di approvare la richiesta di adottare una specifica delibera di giunta comunale contenente le linee guida per il coinvolgimento e la partecipazione diretta dei cittadini nell’attuazione di strategie comuni riguardanti i beni comuni necessari «per la tutela del clima, per il miglioramento della qualità dell’aria dell’acqua e dei terreni, nonché per concordare uno sviluppo urbano e industriale sostenibile senza il consumo di ulteriori zone agricole produttive». E ancora «per la gestione di un traffico e una mobilità meno pericolosa e impattante; per la lotta all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e per la messa in sicurezza dell’amianto presente sul territorio». (e.b.)
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