Tutela dell’Aterno, sì al contratto di fiume

27 Novembre 2023

Ok della giunta aquilana al piano di azione per ambiente e risorse idriche, ora la palla agli altri Comuni

L’AQUILA. La giunta comunale dell’Aquila «ai fini dell’attuazione del contratto di fiume dell’Aterno» ha preso atto e approvato «lo scenario strategico e il piano di azione» del contratto stesso, cosa che dovranno fare anche tutti i circa 30 Comuni che vi aderiscono. Poi documenti verranno inviati alla Regione per i successivi provvedimenti. «Il contratto di fiume dell’Aterno», si legge nella delibera, «nasce dall’esigenza condivisa da tutti gli aderenti di porre rimedio al degrado delle risorse idriche e dell’ecosistema a esse connesso. Tali criticità, imputabili a problematiche afferenti tutti i settori coinvolti nella gestione del territorio e dell’ambiente, devono essere affrontate concertando le diverse politiche regionali, provinciali e comunali. Per migliorare lo stato di qualità ambientale dei corpi idrici è, infatti, necessario intervenire coinvolgendo una molteplicità di strategie, in coerenza con i rispettivi piani di settore, tra cui anche quelle afferenti ai comparti agrozootecnico, energetico, di difesa idraulica, pesca, aree protette, cave, gestione invasi, includendo anche gli atti di pianificazione locale (piani regolatori comunali). Analoga importanza riveste inoltre il confronto con le realtà produttive, associative e della società civile, senza il cui coinvolgimento non è possibile attuare una reale gestione delle acque. L’obiettivo principale del contratto dell’Aterno è promuovere la salvaguardia dell’ecosistema fluviale, proteggendo, migliorando e ripristinando la qualità dell’acqua, e la relativa fruibilità in forma condivisa e coordinata tra tutte le entità che vivono e operano nel territorio del bacino idrografico».
Gli obiettivi strategici sono: riduzione dell’inquinamento delle acque e salvaguardia dell’ambiente acquatico superficiale e sotterraneo e degli ecosistemi a esso connessi; riduzione e prevenzione del rischio idraulico; riqualificazione e valorizzazione dei sistemi ambientali afferenti ai corsi fluviali; uso sostenibile delle risorse idriche; riequilibrio del bilancio idrico; mantenimento del deflusso minimo vitale per consentire la salvaguardia dell’ecosistema fluviale e la continuità degli habitat; miglioramento della fruizione turistico-ambientale del fiume e delle aree perifluviali; incremento dello sviluppo sostenibile e agricoltura ecocompatibile sulle sponde e nelle fasce più sensibili connesse al fiume; coordinamento delle politiche urbanistiche e insediative dei territori comunali coinvolti; riqualificazione di aree soggette a forte pressione antropiche; condivisione delle informazioni e la diffusione della cultura dell’acqua. (g.p.)
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