Tutto il paese per dire addio a Isabella

22 Giugno 2016

Villa Sant’Angelo, ieri i funerali della 77enne ferita nell’incendio causato da una bombola a gas

VILLA SANT’ANGELO. La piccola comunità di Villa Sant'Angelo si è ritrovata ieri nella chiesa allestita nella sala polivalente per il saluto a Isabella Andreassi, la 77enne rimasta gravemente ferita il mese scorso nell'incendio causato da una bombola di gas, e morta la settimana scorsa. Non è passato neanche un mese dalle esequie del marito, l'82enne Remo Nardis anche lui coinvolto nell'incendio che non gli aveva lasciato scampo uccidendolo sul colpo. Coraggioso l’intervento del maresciallo Alessandro Mastropietro, comandante della stazione di San Demetrio ne’ Vestini, che si è lanciato nel fuoco per cercare di salvarli. «Abbiamo pregato a lungo perché Isabella si salvasse», sono state le parole di monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico anche lui originario di Villa Sant'Angelo, nella sua omelia, «ma evidentemente l'Altissimo per lei aveva altri progetti. Ci ritroviamo a piangere una persona cara, una donna straordinariamente forte nella sua fede. In un periodo in cui i cristiani sono perseguitati in molte parti del mondo Isabella brillava per la sua forza nel testimoniare il suo essere cristiana». Ancora una volta, così come per il marito Remo la sala polivalente utilizzata come chiesa in attesa del restauro della parrocchiale gravemente lesionata dal sisma di 7 anni fa, non è riuscita contenere le persone. Dietro la bara, il figlio Domenico, sindaco di Villa Sant'Angelo, con ancora ben visibili, a quasi un mese dall'incendio, i segni delle ustioni al volto e alle mani che si era procurato lanciandosi in mezzo alle fiamme nel disperato tentativo di strappare i genitori alla morte. (r.p.)

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