Ubriaco l’autista del Tir finito contro un’abitazione

29 Maggio 2016

Scatta la denuncia: nel sangue alcol tre volte superiore ai limiti di legge Riesplode la polemica e i residenti tornano a chiedere maggiore sicurezza

SULMONA. È stato denunciato il 40enne di Napoli alla guida del Tir che si è schiantato contro una casa. L’uomo aveva un tasso alcolemico nel sangue tre volte superiore ai limiti consentiti dalla legge. La polizia stradale, che si è occupata delle indagini, ha provveduto a segnalarlo, a ritirargli la patente e il certificato professionale che lo terranno lontano dal lavoro.

E a 24 ore di distanza dall’altro grave incidente che si è verificato all’incrocio maledetto tra via dei Cappuccini e le frazioni pedemontane non finiscono le polemiche per l’ennesima tragedia sfiorata. La strada resta ancora chiusa al traffico, con polizia municipale e operai che stanno ultimando gli ultimi lavori di messa in sicurezza. «Altri incroci sono stati messi in sicurezza, ma questo che è il più pericoloso resta sempre così», afferma Giovanni Gagliardi, che abita a poche decine di metri dalla zona, «ogni volta che usciamo di casa a piedi o con la macchina è un rischio continuo. Ma nessuno si preoccupa più di tanto nonostante i continui gravissimi incidenti».

Sul problema dell’incrocio è intervenuto anche il candidato sindaco Alessandro Lucci, che abita proprio nella zona. «Solo per caso ieri non ci sono state vittime», afferma Lucci, «la responsabilità degli ex amministratori comunali è di una gravità assoluta. Per denunciare la pericolosità di quell’incrocio due anni fa abbiamo raccolto 880 firme e abbiamo richiesto la discussione in consiglio comunale. La nostra richiesta è stata ignorata: non c’è stata alcuna discussione. Per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Cappuccini e la Statale 17 abbiamo presentato tre emendamenti nei tre bilanci preventivi del comune di Sulmona, abbiamo proposto di impegnare10mila euro per la progettazione da presentare ad Anas e Provincia, enti che hanno competenza sull’incrocio, oltre al Comune. Le nostre proposte non sono state neanche prese in considerazione dai consiglieri comunali, molti dei quali sono presenti anche in questa campagna elettorale. Per segnalare la pericolosità abbiamo incontrato anche il dirigente Russo, responsabile degli investimenti Anas. Inutilmente».

Claudio Lattanzio

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