Uccise un ragazzino, condannato a 5 anni

Antidormi provocò l’incidente mortale. Il legale della famiglia Zaurrini: «Non si ripaga così una vita spezzata»
AVEZZANO. È stato condannato alla pena di 5 anni di reclusione per aver travolto due giovani in motorino, uccidendo Marco Zaurrini, 14 anni, e ferendo gravemente l’amico e coetaneo M.B.. La pena è stata inflitta dal tribunale di Avezzano nei confronti di Luigi Antidormi, il 38enne di Celano che era finito sotto processo con l’accusa di omicidio colposo.
«Una condanna che però non ripaga una vita spezzata», è stato il commento a caldo dell’avvocato della parte civile, Leonardo Casciere.
I fatti risalgono alla sera di sabato 16 maggio 2015. Il celanese provocò un incidente nei pressi del cimitero di Paterno, frazione di Avezzano. Dopo l’investimento tornò a casa, dove la polizia lo trovò. A terra lasciò Zaurrini in gravissime condizioni. I medici del 118 cercarono inutilmente di rianimarlo. L’altro ragazzo, nel frattempo soccorso da un automobilista e trasportato in ospedale, fu ricoverato in prognosi riservata. Dagli accertamenti medici vennero trovate tracce di alcol e droga nel sangue di Antidormi, che non aveva la patente ed era sottoposto all’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri. Quindi non avrebbe potuto andare in giro con un’auto. Il 38enne finì agli arresti domiciliari. Decisione accompagnata da una serie di polemiche. A distanza di 6 anni da quella drammatica sera, è arrivata la condanna che si è allineata alle richieste del pubblico ministero, Andrea Padalino. «All’epoca dei fatti non esisteva ancora il reato di omicidio stradale», ha spiegato l’avvocato Casciere.
Reato che ha inasprito le pene per fatti del genere. «È una condanna che non può assolutamente ripagare una vita stroncata a soli 14 anni», ha concluso il legale della famiglia. Antidormi, già in carcere per altri reati, era difeso dall’avvocato Andrea Tinarelli. (p.g.)
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