Ucraina-Italia, incontro in cucina

Corso culinario per le donne profughe: alla cena finale anche monsignor Massaro
AVEZZANO. Ucraine imparano a cucinare piatti italiani grazie al progetto Edens. Quindici donne in fuga dalla guerra si sono messe dietro ai fornelli del ristorante Umami di Avezzano per scoprire i segreti della tavola italiana e trasmettere quelli della cucina ucraina. Le quindici corsiste hanno preso parte al percorso, nato da un’idea di Alessandro e Stefano Franceschini, titolari di Umami, e realizzato in collaborazione con la diocesi dei Marsi per coniugare la richiesta di lavoratori nell’ambito della ristorazione e la formazione professionale finalizzata all’inclusione sociale delle donne ucraine presenti sul territorio a causa della guerra.
A conclusione delle lezioni, le donne slave hanno preparato una cena con piatti tipici della tradizione culinaria italiana e ucraina, per dare così dimostrazione dei frutti del percorso intrapreso. Ospiti d’eccezione della cena sono stati il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, il vicesindaco facente funzioni Domenico Di Berardino, la dirigente dei Servizi sociali Maria Laura Ottavi, e poi numerosi benefattori che hanno contribuito al progetto.
Durante la cena è stato presentato anche il percorso parallelo che ha visto impegnati i bambini delle beneficiarie, accolti dalle educatrici dell’Azione cattolica diocesana e coinvolti in attività di educazione alla pace e alla convivialità. «Il progetto Edens è una bella esperienza», commenta monsignor Di Berardino, «e uno strumento pratico d’integrazione, fondato sul riconoscimento e la valorizzazione delle competenze dei migranti. Ci auguriamo che diventi una buona prassi condivisa della presa in carico collettiva di tutti i migranti forzati». (e.b.)
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