Udu: 370 studenti idonei non hanno borse di studio

12 Febbraio 2021

L’AQUILA . Sono circa 370 gli studenti universitari aquilani che pur avendo tutti i requisiti non potranno ricevere una borsa di studio, a causa dell'insufficienza dei fondi stanziati dalla Regione....

L’AQUILA . Sono circa 370 gli studenti universitari aquilani che pur avendo tutti i requisiti non potranno ricevere una borsa di studio, a causa dell'insufficienza dei fondi stanziati dalla Regione. Si tratta dei cosiddetti “idonei non beneficiari”, che in Abruzzo ammontano in totale a 2.000. Un problema ormai annoso che sembra ancora lontano da una soluzione definitiva. «I più colpiti saranno gli studenti fuorisede», secondo i rappresentanti dell’Unione degli universitari (Udu).
«Questi ragazzi spesso sono costretti a pagare l’affitto della propria casa per seguire la didattica a distanza senza avere i mezzi economici per farlo. Per questo, oltre duemila studenti in Abruzzo potrebbero abbandonare l’università». La problematica all’Aquila investe nello specifico 367 iscritti dell’ateneo e poche unità tra Conservatorio e Accademia delle belle arti, raggiungendo in totale quota 370. Un numero superiore a quello degli idonei non beneficiari di Teramo (317), ma notevolmente inferiore rispetto ai 1.300 ragazzi lasciati senza borsa nell’ateneo di Chieti/Pescara. «Il diritto allo studio e l'istruzione sono una assoluta priorità», continua l’unione studentesca, «Serve subito un cambio di rotta: la Regione deve intervenire e assicurare le risorse necessarie per erogare tutte le borse di studio a chi ne ha pieno diritto. E come in Abruzzo deve essere deciso in tutte le Regioni, in tutto il Paese. Nessuno deve essere lasciato indietro». Il problema sembra essersi aggravato con l’emergenza Covid e la conseguente crisi economica. «La situazione quest’anno è ancora più beffarda, soprattutto per gli studenti fuori sede, che in alcuni casi dovranno pagare l’affitto della propria casa per seguire la didattica a distanza senza avere i mezzi economici per farlo», continua l’Udu.
«Il diritto allo studio e l’istruzione dovrebbero essere una priorità per la nostra Regione che invece anno dopo anno sottostima o ignora le esigenze degli studenti universitari. Di tutti gli aspetti riguardanti il diritto allo studio, quello delle borse è il tema più importante e più urgente da affrontare: non è pensabile che ogni anno in bilancio a dicembre non siano previste neanche le risorse minime obbligatorie per legge. Sentiamo dire e leggiamo ovunque che per l’Italia è un momento storico per programmare una rinascita economica e sociale, viste le ingenti risorse economiche messe a disposizione dall’Europa. Il diritto allo studio e l’istruzione dovrebbero essere considerati prioritari come campi di investimento e la volontà politica di procedere in questo senso dovrebbe essere visibile nella quotidianità delle scelte su tutto il territorio nazionale: ci auguriamo che sia arrivato il momento di un cambio di rotta».
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