Uffici come forni, scatta lo stato di agitazione

6 Luglio 2019

Caldo infernale nella sede che ospita Tar, Usi civici e Commissioni tributarie. La Uil: locali non idonei

L’AQUILA. «Si è svolta ieri, in un ambiente che più che ricordare un luogo di lavoro sembrava un vero e proprio forno crematorio, l’assemblea del personale del Tribunale amministrativo regionale, delle Commissioni tributarie e degli Usi civici per affrontare la grave emergenza nella quale versano gli uffici in questione. All’assemblea, unitamente a un nutrito gruppo di dipendenti fortemente contrariati per le condizioni nelle quali sono costretti ad operare, ha partecipato anche il segretario regionale Uil-Pa Franco Migliarini».
A parlare è Mauro Nardella, componente della segreteria regionale Uil-Pubblica amministrazione, che aggiunge: «A dire il vero è da anni, ormai, con il sopraggiungere dell’estate, che il non funzionamento dell’impianto dell’aria condizionata all’interno della sede che ospita gli uffici in questione, comporta una grave compromissione delle condizioni fisiche dei dipendenti oltre che dei magistrati, degli avvocati e dei cittadini che presenziano alle udienze».
«Con il caldo intenso degli ultimi giorni», afferma Migliarini, «la situazione ha superato il limite della sopportazione e c’è un reale pericolo per la salute. Il sindacato e le Rsu da tempo chiedono l’intervento degli uffici competenti per risolvere il problema che purtroppo ogni anno persiste. Le nostre proteste sono rimaste inascoltate tanto da portare tutti i dipendenti intervenuti all’assemblea ad esprimersi unitariamente a favore dello stato di agitazione, dichiarato dalla Uil, che persisterà sino a quando i responsabili degli uffici interessati non si adopereranno per ripristinare l’idoneità dei luoghi di lavoro, così come previsto dal testo unico delle leggi sulla sicurezza e salubrità ex decreto legge 81/2008. A tal proposito è stata inviata richiesta di intervento all’azienda sanitaria competente per verificare l’agibilità degli uffici e, nel caso, se ci sono pericoli per la salute delle persone che ogni giorno operano in questa sede.
Questo è solo il primo passo», ribadisce Migliarini che avverte: «In mancanza di provvedimenti risolutivi si adotteranno tutte le forme di protesta, non ultima la richiesta di sospensione delle attività degli uffici del Tribunale amministrativo regionale, delle Commissioni tributarie e degli Usi civici».
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