Uffici della polizia locale nel nuovo municipio

17 Febbraio 2021

AVEZZANO. Sarà la polizia locale di Avezzano a occupare per prima lo stabile del nuovo municipio nel quartiere Pulcina. Il trasferimento è previsto entro l’autunno. Dopo aver acquisito lo stabile al...

AVEZZANO. Sarà la polizia locale di Avezzano a occupare per prima lo stabile del nuovo municipio nel quartiere Pulcina. Il trasferimento è previsto entro l’autunno. Dopo aver acquisito lo stabile al patrimonio pubblico, e dato mandato ai legali per abbattere il quantum economico finale da sborsare all’Irim, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha costituito un gruppo di lavoro con il compito di redigere «un’ipotesi di sistemazione e di uso» della mega struttura che ospiterà i diversi settori comunali. La task force formata da Massimo De Sanctis, dirigente del settore Urbanistica (curerà lo studio della distribuzione degli ambienti), Luca Montanari, comandante della polizia locale (si occuperà degli aspetti legati alla sicurezza dell’edificio), Sergio Pepe, settore lavori pubblici (seguirà le procedure di realizzazione dei lavori necessari per il completamento dell’immobile) e Claudio Tonelli, ufficio di gabinetto del sindaco, nelle vesti di coordinatore, consegnerà il piano d’azione a Di Pangrazio e all’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, per adottare gli atti amministrativi propedeutici alla realizzazione degli interventi. L’operazione completamento seguirà il modello work-in progress con la sistemazione di un’ala che prevede un investimento di 800mila euro. «Il completamento della struttura», spiega Di Pangrazio, «è una priorità della nostra amministrazione che darà nuova linfa allo sviluppo della zona nord. Con i primi fondi disponibili completeremo una porzione del palazzo dove troverà spazio la polizia locale. La scelta è mirata anche alla tutela di quel patrimonio pubblico che, negli anni rimasto in mano alla società, ha subìto ingenti danni». Messo in cantiere dall’amministrazione Floris, il nuovo municipio è rimasto al palo per una decina di anni a causa di un’inchiesta giudiziaria che ha portato a diverse condanne. (f.d.m.)