Uffici di prossimità, c’è il no degli avvocati

18 Giugno 2020

Tirabassi (presidente Ordine): «Non compenserebbero l’ipotetica scellerata chiusura del tribunale»

SULMONA. L’apertura di un nuovo padiglione nel carcere di Sulmona «rende ineludibile e non più discutibile la “sinergica” permanenza del tribunale di Sulmona, il cui personale amministrativo va, del pari, potenziato, mediante il più volte auspicato ripristino della relativa pianta organica».
Lo afferma il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, Luca Tirabassi, esprimendo la piena solidarietà forense alla Polizia Penitenziaria, in questi giorni scesa in assemblea per chiedere che vengano colmate le carenze di organico che da anni aggravano il lavoro e le tensioni all’interno dell’istituto di pena peligno. «La già denunciata situazione di scopertura, nell’ordine del 40% circa, non ha peraltro impedito al nostro tribunale, persino durante l’emergenza Covid-19 e anche grazie alla presenza in sede di tutti i dipendenti sin dall’11 maggio scorso e alle intese siglate tra magistratura e Avvocatura, nel solco di una consolidata esperienza di organizzazione ed efficienza, di assicurare la celebrazione di un significativo numero di udienze, soprattutto penali, a fronte della sostanziale paralisi che ha, invece, colpito molti uffici giudiziari, di grandi dimensioni, nel resto del Paese», sottolinea il presidente dell’Ordine forense. «Va, tuttavia, colmata e risolta quanto prima, al fine di non mettere a rischio il funzionamento del nostro presidio giudiziario e i diritti anche quello alla sicurezza, individuale e sociale dei cittadini di questo territorio, e non solo», continua Tirabassi, «diritti e istanze, è bene rammentarlo in queste ore, a scanso di possibili fraintendimenti, che giammai potrebbero essere tutelati dalla preannunciata istituzione di un semplice “ufficio di prossimità”, la cui natura amministrativa, con funzioni di mero orientamento informativo per l'utenza, ne preclude, qui come altrove, qualsivoglia effetto surrogatorio o compensativo della eventuale e scellerata soppressione del tribunale». Sull’argomento è intervenuta la consigliera regionale Marianna Scoccia che chiederà alla giunta «delucidazioni puntuali e un’illustrazione della scheda progetto che riguarda l’istituzione degli uffici di prossimità» Inoltre Scoccia vuole che sia chiarito se la manovra della Regione sia finalizzata alla chiusura dei tribunali di Sulmona, Lanciano, Avezzano e Vasto. (c.l.)
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