Uffici speciali, ok all’emendamento: stipendi equiparati

28 Maggio 2017

Ma è guerra tra i politici sulla paternità del provvedimento Il Pd in coro: «Tutto merito nostro», ma Brunetta (FI) dissente

L’AQUILA. Approvato, in Commissione bilancio, l'emendamento che equipara il trattamento economico tra i dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione del sisma 2009 a quelli del terremoto del Centro Italia. Ma sul provvedimento, inserito nella cosiddetta “manovrina” e che prevede uno stanziamento massimo annuo di 2 milioni di euro per la copertura delle spese, scoppia la polemica. Complice anche il clima elettorale. Il Pd rivendica la paternità dell'emendamento, che va a sanare un gap giuridico ed economico. Interviene anche Fi, con il parlamentare Renato Brunetta: «Il merito è tutto nostro». «Il decreto 1 per il sisma del Centro Italia», spiega la senatrice Stefania Pezzopane, «stabiliva un salario accessorio per i dipendenti dell'Usr e dell'Usrc, non previsto per il personale in forza agli uffici speciali del sisma 2009. Grazie a un tavolo di coordinamento con i sindacati siamo riusciti ad elaborare un testo che ha ottenuto il parare favorevole del Governo». «Esprimo soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento che porta la mia firma», il commento di AntonioCastricone, «una norma necessaria per ripristinare un senso di giustizia tra persone che lavorano nello stesso campo e si occupano sostanzialmente delle stesse pratiche, ma che rischiavano di percepire trattamenti economici differenti». Castricone incalza: «In questi giorni, risvegliati dalla campagna elettorale dell'Aquila, alcuni esponenti della destra hanno voluto polemizzare sull'approvazione dell'emendamento. Ho voluto attendere l'esito del passaggio in commissione, prima di replicare, perché l'esperienza mi ha insegnato che non è mai saggio sbilancirasi, così come fatto dall'onorevole Brunetta».
Immediata la replica di Fi, che avoca a sé i meriti del risultato: «Grande soddisfazione per il via libera da parte della Commissione Bilancio di Montecitorio all’emendamento presentato da Brunetta, Di Stefano, Gelmini, Laffranco», si legge in una nota, «che interviene in modo decisivo nel processo di ricostruzione e risanamento delle conseguenze del sisma del 2009. Alcune disposizioni introdotte dall’ultimo decreto terremoto verranno estese anche al cratere aquilano. In particolare, il nostro emendamento risolve il problema del personale assegnato temporaneamente agli Uffici speciali per la ricostruzione».
Niente misure specifiche, invece, per l'edilizia scolastica. «Dispiace che il Partito democratico», incalza Brunetta, «non abbia voluto sostenere anche la parte della nostra proposta volta a introdurre misure specifiche per interventi di edilizia scolastica e universitaria. I recenti eventi sismici che hanno colpito il centro Italia hanno interessato anche alcune zone dell’aquilano. Riteniamo, di conseguenza, necessario velocizzare il processo di messa in sicurezza di queste strutture. Evidentemente il Pd non la pensa allo stesso modo».
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